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Calabria, Cisl: “E’ caos dei servizi nelle Poste”

images‘Cosa sta accadendo nelle ultime settimane nella gestione dei servizi postali in Calabria?” Se lo chiede il sindacato Cisl Slp che, in una nota del segretario regionale, Franco Sergio, chiarisce: ”La tendenza al deterioramento della qualita’ e della quantita’ dell’erogazione dei servizi – sia di Recapito che di Sportelleria – e’ in atto da mesi ma ultimamente si registra un peggioramento indescrivibile, inqualificabile, ingiustificabile, dovuto ad uno stucchevole immobilismo causato – sembra incredibile – da ”sindrome ansiosa post-nomine al vertice aziendale”. Infatti, in attesa prima del cambio ai vertici deciso dal governo e poi di eventuali riassetti nazionali e di un nuovo Piano industriale – ed in vista dell’annunciata ipotesi di privatizzazione del 40% – che il neoamministratore, Francesco Caio, dovra’ presentare, i dirigenti dell’Area Sud hanno pensato bene di non fare nulla, di non affrontare e risolvere i problemi – ben noti da tempo e che il Sindacato ha sempre denunziato – forse illudendosi che, tagliando spese di gestione e riducendo i servizi, potessero apparire agli occhi del ”nuovo capo” come abili ed efficienti ”razionalizzatori”. Risultato: la situazione e’ sotto gli occhi di tutti i clienti calabresi perche’, a causa delle ormai insostenibili carenze di personale sia di Sportelleria che di Recapito, aumentano i tempi di attesa anche per una semplice operazione transazionale, ed i portalettere in alcune realta’, purtroppo, bussano solo qualche volta la settimana. Restano insoluti i problemi di copertura del personale del call center di Lametia, in cui mancano 25 addetti, mentre in tutta la Calabria i vuoti di organico oscillano fra oltre 100 portalettere, circa 80 sportellisti e carenze ci sono anche nei settori di ”Eli”, Cyber Security, Centri Video codifica, trasporti e staff; cio’ anche a causa di continui esodi e pre-pensionamenti. Proprio mentre la disoccupazione, specie giovanile, nella nostra regione oscilla intorno al 50%. La Cisl Poste e’ fortemente preoccupata anche per la stagnazione, che regna ormai sovrana, circa il miglioramento della qualita’ della vita lavorativa sia in termini ambientali che di sicurezza (temi richiamati come prioritari nelle anticipazioni programmatiche del nuovo AD ma, evidentemente, i responsabili delle strutture preposte a queste tutele, soprattutto in Calabria, non vanno oltre la gestione delle emergenze anche per incapacita’ di programmazione e pianificazione di spese ed interventi)”.