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Il boss vibonese che partecipava alle cene aziendali con i vertici di Rtl

rtlIl pm della Dda di Catanzaro ha depositato nel processo con rito abbreviato a carico del clan Tripodi di Vibo Marina e Porto Salvo un’attivita’ integrativa d’indagine tesa a dimostrare la partecipazione del presunto boss dell’omonimo clan, Nicola Tripodi, a delle cene aziendali con i vertici dell’emittente radiofonica nazionale Rtl. In particolare, il pm ha depositato l’interrogatorio di un testimone il quale avrebbe meglio descritto agli inquirenti i rapporti e le frequentazioni fra il patron di Rtl, originario di Vibo Valentia, Lorenzo Suraci (che non risulta indagato) ed il presunto boss Nicola Tripodi il quale, secondo gli inquirenti, senza in realta’ mai lavorare figurava quale dipendente della “Gesti.Tel srl”, societa’ avente sede a Bergamo ed esercente l’attivita’ di telecomunicazioni fisse. Lo stesso capitale sociale della Gestitel, secondo le indagini, sarebbe stato suddiviso tra i soci di Rtl, risultando quindi la Gestitel come una societa’ di fatto del gruppo Rtl. La nuova attivita’ di indagine, depositata nel processo e cosi’ resa pubblica, si lega alle perquisizioni – eseguite dal Reparto operativo dei carabinieri di Vibo e dal Nucleo di polizia tributaria della Gdf – disposte il 22 aprile scorso dalla Dda di Catanzaro nella sede legale di Bergamo dell’emittente radiofonica “Rtl Radio srl” ed in alcune societa’ che operano con Rtl.