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Barcellona PG (Me), operazione Sistema 2: tre condanne per estorsione

tribunale_giudice_generica3Il Pm Giuseppe Verzera ha chiesto 16 anni di reclusione  per i boss di Cosa Nostra Carmelo D’Amico e Tindaro Calabrese, quest’ultimo capo dei Mazzarroti e tre anni per l’ex geometra della Demoter  Biagio Raffa al quale viene contestata anche l’emissione di false fatturazioni per 20 mila euro. Condanne che si inquadrano nell’operazione Sistema 2, scattata il 6 aprile 2011, che aveva permesso di scoprire tutta una serie di estorsioni ai danni di imprenditori che si aggiudicavano appalti pubblici nel Barcellonese. La prossima udienza è stata fissata per il 12 giugno, giorni in cui dovrebbe essere emessa la sentenza.

Anche l’imprenditore Carlo Borella era coinvolto nell’inchiesta e fu condannato  in appello ad un anno e 2 mesi. Durante un interrogatorio, infatti, egli negò di aver pagato il pizzo alla mafia. Gli investigatori, invece, avevano riscontrato il contrario in base alle parole di alcuni pentiti. Inoltre, anche Alfio Castro, imprenditore di Acireale, era stato condannato; oggi risulta essere un collaboratore di giustizia.

L’operazione Sistema 2 fu avviata grazie al contributo di un imprenditore edile di Venetico, il quale era stato costretto a pagare il pizzo a Cosa Nostra per oltre 10 anni. In questo circolo di tangenti e forniture di cemento imposte dalla mafia, D’Amico e Calabrese, secondo quanto sostiene l’accusa, avrebbero imposto il pizzo anche all’impresa “Mediterranea Costruzioni” impegnata nei lavori di realizzazione del centro commerciale di Milazzo. Tangenti da pagare anche per la Demoter di Carlo Borella che stava realizzando opere di metanizzazione a S. Lucia del Mela.