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Barcellona (Me): i dipendenti della Canditfrucht solidali col presidente Calabrò

arance-rosse“A seguito della vicenda giudiziaria che ha interessato l’azienda ed il suo fondatore e attuale Presidente i  dipendenti della Società Canditfrucht S.p.a. sentono l’esigenza di reagire alla situazione venutasi a creare”. È quanto si legge in una nota dei dipendenti della ditta di Barcellona Pozzo di Gotto, provincia di Messina.

“La CanditfruchtS.p.a – continua la nota -, che ha sino ad oggi rappresentato la più florida realtà economico-aziendale nel settore di sua competenza in ambito regionale, fiore all’occhiello della città del Longano ed oasi felice per i suoi 52 dipendenti nonché cliente di oltre 40 piccole aziende agrumarie e, a sua volta, produttrice del 50% del prodotto esportato all’estero, per la prima volta dopo trenta anni si trova in gravissime difficoltà, a seguito del sequestro operato dall’Autorità Giudiziaria e della nomina dell’amministratore giudiziario”.

“La complessità dell’azienda – proseguono i dipendenti -, dettata dai molteplici settori in cui è impegnata, dall’entità della produzione e dal volume d’affari nonché da tutto quello che a esso consegue, non può conciliarsi con l’esautorazione dei poteri del consiglio di amministrazione. Prova di ciò sono le insormontabili difficoltà create dagli istituti di credito a seguito delle quali i dipendenti avvertono la preoccupazione che il loro lavoro e quello di tutta una vita dei soci sia ormai a rischio. Il genere di attività svolta dalla Canditfrucht Spa e il suo volume di affari non permettono rallentamenti né possono tollerare stasi, quali quella in atto da ormai un mese e della cui durata non è dato sapere!”.

“Sebbene sia giusto ed inevitabile che il procedimento giudiziario faccia il suo corso purtroppo le tempistiche della giustizia, come è noto, non coincidono con le strategie di impresa e quindi con il sacrosanto diritto al lavoro. In particolare, i dipendenti della Canditfrucht spa  auspicano che lo stesso eco  mediatico riservato alla vicenda giudiziaria che ha interessato il fondatore della società e la stessa società, proporzionale forse al suo volume d’affari, venga dato anche alla positività che l’azienda ha rappresentato sino ad oggi nella realtà locale e internazionale nonché alle prospettive che essa ha manifestato”.

“I dipendenti hanno deciso quindi di non restare inerti affinchè la realtà che hanno sino ad oggi vissuto, e contribuito a realizzare, sia conosciuta nella sua fattiva positività e possa sopravvivere. A tal fine i dipendenti domani, 16 maggio 2014 ore 17.00, si riuniranno pacificamente presso la sede dello stabilimento produttivo per esprimere la loro preoccupazione per il futuro dell’azienda che è anche il loro, nonché per partecipare la solidarietà all’azienda ed al suo fondatore, Sig. Nunzio Calabro’, per quello che di positivo e costruttivo ha fatto sino ad oggi”.

“Si sente l’esigenza di sottolineare, infatti, che la vicenda giudiziaria odierna riguarda fatti risalenti al trimestre febbraio – maggio 2012, nonché attività comunque conosciute ed assentite dagli Enti ed organi preposti.Per tali fatti il procedimento farà il suo corso ma tale corso rischia di distruggere la fiorente realtà e chi vive con essa, ancor prima di raggiungere una sentenza definitiva, sino alla quale vige la presunzione di innocenza”, conclude la nota.