Arresto Scajola: depositata l’istanza di scarcerazione per Chiara Rizzo

Chiara RizzoIncompetenza territoriale ed estradizione dalla Francia per un reato diverso da quello contestato nell’ordinanza di custodia cautelare: sono i due principali motivi di contestazione contenuti nel ricorso presentato al Tribunale del riesame di Reggio Calabria dagli avvocati Bonaventura Candido e Carlo Biondi, difensori di Chiara Rizzo, la moglie di Amedeo Matacena, arrestata nell’ambito dell’inchiesta in cui e’ finito in manette anche l’ex ministro Claudio Scajola. Il ricorso e’ stato presentato stamani, a poche ore dall’interrogatorio cui Chiara Rizzo sara’ sottoposta nel pomeriggio nel carcere reggino di Arghilla’. Al riesame, tra l’altro, oggi vengono discussi i ricorsi di altri tre indagati dell’inchiesta: Raffaella De Carolis e Martino Politi, rispettivamente, madre e collaboratore di Matacena; Roberta Sacco, segretaria di Scajola, e Raffaella De Carolis, madre di Amedeo Matacena. Gli avvocati Candido e Biondi, in particolare, sostengono che anche qualora i reati contestati alla loro assistita, inosservanza della pena e violazione della legge sulle misure di prevenzione, fossero stati commessi, non sarebbero stati compiuti, comunque, in Calabria. Inoltre i legali contestano il mandato di arresto europeo notificato a Nizza a Chiara Rizzo in quanto sull’atto viene indicato il reato di riciclaggio, che non e’ contestato, sostengono i legali, alla moglie di Amedeo Matacena.