Alfabeto di Reggio, “A” come acqua: “le casette dell’acqua”

spiaggia reggio calabria lungomaredi Enzo Cuzzola - Da bambini i genitori ci mandavano alla fontana pubblica a prendere l’acqua. Era quello un magnifico momento di socializzazione e di giovialità. Da qualche tempo, dopo tanti anni, ho visto, in alcune città italiane, il ripetersi di questo rito, nelle “casette dell’acqua”.

La casetta dell’acqua è un punto di erogazione automatica di acqua, installato in spazi pubblici, in funzione 24 ore su 24, collegato direttamente alla rete dell’acquedotto. E’ dotata di postazioni di prelievo facilmente accessibili ognuna delle quali può erogare acqua naturale e gassata refrigerata. E’ sufficiente inserire del credito e premere il tasto d’attivazione dell’erogatore che, a scelta dell’utente, eroga acqua naturale o gassata. Il costo di un litro di acqua è di solito molto esiguo, il che comporta, per le famiglie, un discreto risparmio su base annua, rispetto all’acquisto di acqua minerale al supermercato. Inoltre, attingere acqua dalla casetta comporta notevoli vantaggi.
È un servizio a chilometro zero: l’acqua arriva direttamente dalla fonte, pura e di qualità, e viene controllata e monitorata periodicamente dai tecnici. Prendendola direttamente dalla fonte non c’è trasporto su autoarticolati; usando bottiglie di vetro si contribuisce a ridurre l’impatto ambientale legato al quantitativo di plastica da smaltire. Per rendere più gradevole al palato e più vicina ai gusti e alle abitudini dei consumatori, viene effettuato un processo di microfiltrazione dell’acqua, abbinato alla sterilizzazione a raggi ultravioletti. Il filtro composito è in grado di eliminare: il cloro (qualora questo venga immesso), odori, sapori e colori (qualora presenti). L’acqua viene resa inodore, insapore, incolore, e privata, appena prima dell’utilizzo, del cloro.
Il cloro ha un ruolo fondamentale nell’acqua potabile in quanto distrugge i batteri e garantisce l’assenza di carica batterica lungo tutta la rete di distribuzione. Per questo motivo diventa un vantaggio rimuoverlo appena prima dell’utilizzo, così come avviene nei distributori dell’ acqua. Tramite una speciale lampada a raggi ultravioletti, viene sterilizzata l’acqua appena prima dell’erogazione. La composizione chimica non viene modificata e rimane quella della sorgente. L’acqua microfiltrata e sterilizzata viene refrigerata ed erogata, naturale o addizionata di anidride carbonica.

Ecco sarebbe un bellissimo segnale se entro la prossima estate anche a Reggio si installassero le “casette dell’acqua”.