Università, studenti in piazza contro test d’ingresso: tensione anche a Messina

unimessina--180x140Dopo il blitz di questa mattina davanti alla sede del ministero dell’Istruzione, dove sono state lasciate le foto dei visi di tutti gli studenti che hanno aderito alla fotopetizione “#stopaltest Io ci Metto la Faccia” contro i test d’ingresso alle facolta’ a numero chiuso, la Rete degli studenti medi e l’Unione degli universitari proseguiranno le proteste anche domani in diciassette d’Italia. Da Roma a Catania, da Brescia a Venezia, da Messina a Perugia, gli studenti si ritroveranno davanti ai policlinici universitari e alle facolta’ con dei sit in. Una protesta necessaria, sottolineano i rappresentanti delle due associazioni studentesche, dopo i risultati dei primi test pubblicati porprio questa mattina. “Abbiamo rilevato – osservano Alberto Irone, Rete degli studenti medi, e Gianluca Scuccimarra, Udu – che i punteggi sono i piu’ bassi mai visti. Il punteggio dell’ultimo candidato rientrato in graduatoria e’, infatti, di quasi dieci punti piu’ basso dell’ultimo classificato lo scorso anno. Questi dati – proseguono – sono lo specchio della totale inconstistenza del test come mezzo di valutazione delle capacita’ e delle conoscenze di uno studente per accedere all’universita’, vista la grande sproporzione tra i punteggi dello scorso anno e quelli attuali. Soprattutto a causa della data anticipata ad aprile, di cui la preparazione ha risentito”. Le graduatorie pubblicate oggi, aggiungono, “sono l’ennesima dimostrazione che il numero chiuso ed il test sono dei sistemi che non funzionano, che devono essere totalmente ripensati e cambiati alla radice. Per questo domani, 23 aprile – concludono – saremo nelle piazze d’Italia per chiedere al ministro Giannini un tavolo tecnico tra ministero e studenti per ripensare l’accesso all’universita’”.