Smaltimento Concordia: Galletti dice no all’ipotesi turca. In lizza il Porto di Palermo

Concordia: Gabrielli, rimozione nel mese di giugnoPer lo smantellamento della Concordia dall’isola del Giglio “allo stato c’è una soluzione italiana e una turca”, ha detto il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli, in audizione alla Commissione Ambiente della Camera. La Turchia ha presentato l’offerta più conveniente: “40 milioni di dollari”, a fronte di una richiesta di 200 milioni, “fuori mercato”, da parte di Civitavecchia. “Nel mezzo ci sono le soluzioni Piombino e Genova”, ha aggiunto.

No alla Turchia, ha replicato il ministro dell’Ambiente. “La Concordia deve essere smantellata in Italia. Dalla tragedia, avvenuta nei nostri mari con danni ambientali e vittime, devono esserci opportunità economiche per il nostro Paese”, ha detto Gian Luca Galletti, interpellato dall’ANSA.

Il capo della Protezione civile ha spiegato che la soluzione turca presuppone l’utilizzo del vanguard, quella italiana l’uso del traino: “Noi – ha detto Gabrielli – ci aspettiamo non solo l’indicazione di una soluzione ma una corposa documentazione che illustri i rischi e le problematiche legate a ciascuna delle due soluzioni”. Dei 30 porti sondati dalla società londinese che ha selezionato anche i consorzi per il raddrizzamento della nave della Costa 13 hanno presentato offerte, ha spiegato, “quattro sono porti italiani: Piombino, Civitavecchia, Genova e Palermo. Ci sono poi la Turchia, la Gran Bretagna, la Norvegia”, “l’offerta più bassa è quella Norvegese, non sostenibile per la distanza”.

Una gestione pubblica dello smaltimento non sarebbe sostenibile, “i costi sono a carico del privato”, ha specificato Gabrielli rivelando che “in febbraio, quando ero fortemente preoccupato che la parte privata potesse reggere, scrissi all’allora presidente del Consiglio chiedendo, nel caso dovessi esercitare il potere sostitutivo, di mettermi a disposizioni almeno 300 milioni. Il pernacchione si è sentito fino a Londra”.

“A causa delle sollecitazioni cui sono sottoposte le strutture” del relitto della Concordia “la dilazione temporale viene vissuta non solo da me, ma anche dai tecnici, con grande apprensione”, quindi per la rimozione della nave “non stabiliamo delle date, ma faremo il prima possibile”, ha aggiunto il capo della protezione civile. Gabrielli ha ricordato: “il mio mandato scade il 31 luglio”, fine della gestione commissariale.