Sinistra in Movimento: “Di fronte alla chiusura dell’Ora non si può tacere. La Calabria non deve accettarlo”

imagesNota Stampa Sinistra in Movimento:

Alla luce delle ultime grottesche e inquietanti vicende che hanno portato alla repentina e sospetta sospensione dell’attività editoriale del quotidiano regionale “L’Ora della Calabria”, i componenti di “Sinistra in Movimento”, oltre a manifestare solidarietà a tutte le persone coinvolte e colpite direttamente da questa decisione, denunciano il grave pericolo per il diritto alla pluralità dell’informazione in Calabria, aggravato dal rischio di rafforzare l’opacità democratica e la zona grigia che in passato hanno favorito criminalità e malaffare, pesante e perenne fardello di questa regione.
A inquietare è tutta la vicenda che ha preceduto la decisione del commissario liquidatore a partire dall’ormai storico caso “De Rose-Gentile”, che è stato solo il preludio di quanto poi verificatosi successivamente e senza apparente, valido contrasto, se non nell’intervento della magistratura inquirente e nella popolazione sempre più indignata e vicina alla redazione dell’Ora della Calabria e al suo direttore Luciano Regolo.
Sinistra in movimento lancia un appello al direttore Regolo e ai suoi collaboratori a non mollare e a intraprendere tutte le iniziative necessarie a mantenere in vita la testata e a non tralasciare l’ipotesi di costituire una nuova e indipendente realtà, auspicando l’interessamento di nuovi imprenditori sani e di privati cittadini desiderosi di investire e di sostenere concretamente donne e uomini che hanno deciso di mettersi in gioco a schiena dritta per garantire alla Calabria e all’Italia un’informazione veritiera e corretta senza compromessi.