Sindaco di Reggio, “adesso facciamo i nomi”: D’Ascola, Gratteri e Renato Meduri

palazzo_san_giorgioDa qualche giorno la rincorsa a fare nomi dei futuri candidati a Sindaco della nostra città si fa sempre più ampia. Allora voglio dire la mia anche io. Fra i tanti nomi che girano a me, quale futuro Sindaco, ne piacciono tre in particolare: D’Ascola, Gratteri e Renato Meduri. Ma come ripeto, ormai, da mesi, la questione non è di nomi o solo di nomi. Infatti prima che i nomi sarebbe bene presentare agli elettori almeno una idea della futura città“. Lo afferma, in una nota, Enzo Cuzzola, esperto contabile e fondatore dell’associazione reggina “Dialogo Civile”.

E’ indubbio – prosegue Cuzzolache la nostra città sta attraversando un momento di crisi finanziaria, parte endogena, dovuta ai mancati introiti di anni di tributi locali, sia esogena, dovuta ai continui tagli nei trasferimenti statali. Chiunque quindi si appresterà ad amministrarla deve partire da questa situazione di fatto, che provoca la necessità di fornire copertura finanziaria ai servizi da erogare  e di fornire liquidità per fronteggiare il pregresso indebitamento. Si dovrà però tenere necessariamente conto degli interessi degli stakeholders ( cittadini portatori di interesse) per farli possibilmente convergere in uno sforzo comune di rilancio complessivo della città. La prima categoria di stakeholders è rappresentata dai dipendenti che, in questa situazione, vedranno scomparire dai bilanci i fondi per il salario accessorio. La seconda categoria è rappresentata dalle imprese che hanno tutto l’interesse a vedere ripartire gli investimenti del comune (non si dimentichi che nella nostra realtà cittadina rappresenta la più grande azienda) ed a vedere saldati i crediti pregressi. La terza categoria è rappresentata dai cittadini che hanno l’interesse ed il diritto di vedere erogati servizi soddisfacenti, ma senza dover pagare tasse e tariffe esose. Tutte e tre le categorie suddette hanno l’interesse a collaborare per vedere al più presto l’ente fuori dal tunnel“.

Allora – conclude Cuzzolaquello che ci aspettiamo, noi stakeholders , è che le forze politiche che scenderanno in campo per la prossima tornata elettorale si facciano carico di portare avanti le iniziative che permettano all’ente un risanamento nei brevi tempi sopra detti. Per tornare velocemente ad una tassazione normale, per rilanciare gli investimenti verso quella città “turistica e vivibile” che desideriamo e che meritiamo. Ecco una proposta pazza. Aspettiamo quelle dei partiti dei movimenti e dei futuri candidati“.