Sicilia: si dimette il neo assessore regionale Fiumefreddo

neo assessore regionale ai Beni culturali, Antonio FiumefreddoSi e’ dimesso il neo assessore regionale ai Beni culturali, Antonio Fiumefreddo, spiegando le motivazioni in una lettera inviata al presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta. Le dimissioni arrivano dopo le polemiche che lo hanno investito subito dopo la nomina. “Caro Presidente – scrive Fiumefreddo nella missiva -, la violenza degli attacchi subiti in questi giorni, con il ricorso spregiudicato alla calunnia in un crescendo irrefrenabile di aggressioni, non mi stupisce giacche’ so bene che combattere Cosa nostra se mette a repentaglio la nostra vita, insieme e prima di tutto attenta alla nostra reputazione cosi’ da confondere ogni cosa; e’ un metodo vecchio ma sempre in uso”. “L’attacco alla mia persona – scrive Fiumefreddo – servirebbe in quel caso a colpire il governo, a cogliere ogni occasione per indebolire l’azione di profondo cambiamento da te avviato. Non posso, pertanto, assecondare la tua generosita’ volendo anche restare libero di portare avanti il mio impegno per la giustizia e la legge, senza doverlo contemperare con le esigenze di temperanza che si impongono a chi governa. Credo, anzi, di poterti essere assai piu’ utile continuando a sostenerti come cittadino intransigente, come avvocato orgoglioso di garantire lo stato di diritto a Caino, come docente universitario impegnato a spiegare agli studenti quanto vale il loro impegno, come editore difendendo un’informazione libera ed indipendente che il mio ruolo di governo inevitabilmente potrebbe condizionare. Ti chiedo, quindi, di andare avanti, di non cedere di un passo, di rendere anzi ancor piu’ radicale l’azione del cambiamento, di mantenere il piglio ed i modi della rivoluzione. Per la mia terra e per i miei valori sono pronto a dare la vita, e per farlo sara’ piu’ bello non stare comodamente seduto in eccellenti poltrone di governo bensi’ mantenendomi tra la povera gente, dove risiede il giusto, piccolo tra la folla, dove vigono sentimenti veri, umile tra i piccoli, dove nessuno ti ossequia per accoltellarti. Con te – conclude Fiumefreddo -, ringrazio tutti coloro che mi hanno sostenuto e che mi hanno chiesto di non mollare, amici parlamentari, uomini e donne delle istituzioni, semplici cittadini. Ma, io non mollo, bensi’ agisco da uomo libero. Sempre grato dell’onore ricevuto, ti rinnovo il mio affetto. Sei nelle mie preghiere”.