Sicilia, Cisl: “Sanzioni a comuni che non pubblicano debiti con imprese”

fit cisl messina 3 ”L’assessorato Funzione pubblica della Regione monitori costantemente e applichi sanzioni a dirigenti e amministratori dei Comuni che eludono un chiaro obbligo di legge. Oltre che di buona e utile amministrazione”. Cosi’ in una nota Maurizio Bernava, segretario della Cisl siciliana, a proposito della denuncia di Confindustria Sicilia secondo cui solo il 3% degli enti locali dell’Isola, a pochi giorni dalla scadenza di legge del 30 aprile, ha adempiuto all’obbligo di registrare nella piattaforma on line del ministero dell’Economia, i propri debiti nei confronti delle imprese. Con la conseguenza che e’ impedito alle aziende creditrici il ricorso alle banche per lo sconto, e l’incasso, di quanto vantato. Per la Cisl, e’ ”un costume amministrativo scorretto e un drammatico danno all’economia che non possiamo permetterci in una situazione di crisi sociale e occupazionale come quella che la Sicilia vive”. Scartare la legalita’ come pratica amministrativa ”e’ un fatto intollerabile”, scrive il sindacato. E la legalita’ ”vive di trasparenza – puntualizza Bernava – che e’ condizione essenziale per emarginare i clientelismi e il malaffare”. Oltretutto, non registrare le partite debitorie come richiesto dalla legge, aggiunge la Cisl, e’ ”un malcostume che espone la pubblica amministrazione a contenziosi e indebitamento”.