Serie B, Abodi difende la Reggina: “non ha responsabilità”. Ma sarà difficile evitare la penalizzazione

abodiCome abbiamo ampiamente documentato nei giorni scorsi, in base ad una segnalazione della Covisoc, il Procuratore federale ha deferito alla Commissione Disciplinare Nazionale la Reggina ”per non aver documentato agli Organi Federali competenti l’avvenuto pagamento degli emolumenti dovuti ai propri tesserati per le mensilita’ di settembre e ottobre 2013, nei termini stabiliti dalla normativa federale”. In base a questo deferimento, la Reggina rischia nelle prossime settimane un punto di penalizzazione in classifica.
Ieri la società amaranto ha diffuso sul proprio sito una nota per precisare la correttezza della propria gestione contabile con documenti che  accertano la regolarità dei pagamenti. “In riferimento a quanto deciso dal Procuratore Federale - si legge nella nota - la Reggina sottolinea il regolare pagamento degli emolumenti in data 16-12-2013, come da certificazione UniCredit, dunque nei termini perentori“. La società ha pubblicato il documento bancario rilasciato il 17-12-2013. “L’UniCredit certifica gli avvenuti pagamenti di 21 bonifici, con causale Emolumenti, in data 16-12-2013″.
Chiamato in causa, è intervenuto ieri sul caso anche il presidente della Lega Serie B, Andrea Abodi“Le società hanno la responsabilità di rispettare norme e regolamenti - ha precisato Abodi -, ma quando, come nel caso in questione, in modo certificato e documentato, è di esclusiva responsabilità di un soggetto terzo, diventa difficile immaginare che venga applicato il principio della responsabilità oggettiva. Mi auguro che gli organi federali sappiano valutare la documentazione che in modo inequivocabile dimostra la non responsabilità della nostra associata”.

Ma evitare il punto di penalizzazione in classifica sarà molto difficile. Un episodio analogo, infatti, è accaduto nei giorni scorsi al Cesena. La Commissione disciplinare presieduta da Sergio Artico è stata inflessibile e ha deliberato un punto di penalizzazione alla società romagnola “per non aver documentato agli Organi federali l’avvenuto pagamento degli emolumenti dovuti ai propri tesserati per le mensilità di settembre e ottobre 2013“. Il Cesena, però, aveva documentato che il ritardo nel pagamento è avvenuto per questioni interbancarie, e che i calciatori avevano firmato un accordo in cui accettavano di essere pagati in ritardo di 4 giorni. Ma la Commissione disciplinare difficilmente va contro la Procura federale. Quindi anche la Reggina, come il Cesena, si prepari ad un’altra  lunga battaglia legale che prevede il ricorso alla Corte Federale e poi, se sarà necessario, anche al Tnas. Con la speranza che questo punto di penalizzazione possa essere decisivo per far rientrare la squadra nella corsa ai playout. Vincere domenica a Padova è fondamentale per tornare nella bagarre, con la speranza che il Novara venga sconfitto a Latina dalla formazione pontina, e che il Cittadella a sua volta perda a Pescara. Due trasferte proibitive per le due squadre che, nella corsa ai playout, hanno più punti di tutti (Novara 36, Cittadella 32). Padova (31) e Reggina (27) hanno uno scontro diretto che può riaprire tutto. Per gli amaranto è l’ultima spiaggia. La rincorsa salvezza è ancora aperta.