A Santo Stefano in Aspromonte 12 tirocinanti per gli ammortizzatori in deroga

lavoratorisstefanoPer sei mesi, 12 tirocinanti per gli ammortizzatori in deroga saranno coinvolti nelle attività previste dal protocollo firmato dal

Comune di Santo Stefano in Aspromonte e dalla Provincia di Reggio Calabria.  Alla presenza del sindaco di Santo Stefano Michele Zoccali, del vice sindaco Nuccio Priolo, dell’assessore Vincenzo Nucara e dell’assessore comunale e consigliere provinciale Francesco Cannizzaro e del responsabile del procedimento Geom. Francesco Iatì, sono state firmate le convenzioni per il progetto formativo e di orientamento per i percettori di trattamento di mobilità in deroga.

“Grazie alla Regione Calabria e alla sinergia con la Provincia di Reggio Calabria, il Comune di Santo Stefano è riuscito a portare a termine un percorso di riqualificazione di quei lavoratori che oggi percepiscono la mobilità in deroga, consentendo loro per sei mesi una integrazione salariale all’indennità di mobilità – afferma il sindaco Zoccali – Le dodici unità prescelte, in possesso di qualifiche compatibili con le prestazioni da svolgere nei servizi che il Comune ritiene maggiormente utile a potenziare, sono certo che daranno un valido e importante contributo alle nostre azioni amministrative. Questa è un’importante possibilità che oltre a tenere impegnato il lavoratore non lo fa uscire dal circuito lavorativo e dà la possibilità agli Enti di utilizzatori di smaltire, senza alcun costo aggiuntivo, il carico di lavoro, reso ancor più pesante dal blocco delle assunzioni e dai parametri del Patto di stabilità”.

Ne è convinto il Consigliere Provinciale Francesco Cannizzaro che, nell’esprimere la sua soddisfazione per il prezioso lavoro svolto dai Centri per l’impiego provinciale che curano tutto l’iter procedurale per la stipula delle convenzioni, ricorda la funzionalità degli ammortizzatori in deroga, “uno strumento che risponde alle esigenze dei lavoratori che perdono l’occupazione ma, nello stesso tempo, costituiscono una boccata d’ossigeno per le aziende che si trovano temporaneamente in difficoltà. La crisi continua ad avere effetti negativi sul lavoro e il ricorso agli ammortizzatori sociali in deroga rimane molto alto. Pertanto, è necessario che gli Enti puntino sull’avviamento di percorsi formativi, cosiddetti on the job, per arginare il tracollo occupazionale che sta investendo il nostro Paese, in particolar modo la Calabria”.