Rosanna Scopelliti: “mai più incroci di interessi tra mafie e politica”

Rosanna_Scopelliti_Intervista_Candidata_Pdl_02Le nuove disposizioni di legge votate dalla Camera, che modificano inasprendolo l’articolo 416/ter del codice penale che già puniva il concorso esterno in associazione mafiosa, è un importante segnale che la politica dà al Paese. Oggi abbiamo dimostrato concretamente che il servizio nelle Istituzioni elettive può e deve essere immune non solo da qualsiasi cointeressenza, ma persino dal semplice contatto con i mafiosi finalizzato a cogliere consensi elettorali“. Così l’on. Rosanna Scopelliti, deputata del Nuovo Centrodestra e componente della Commissione Parlamentare Antimafia, ha commentato la nuova legge sulle modifiche all’art. 416/ter licenziata ieri dalla Camera ed in attesa adesso di definitiva approvazione nei prossimi giorni dal Senato.
Sono soddisfatta – continua la parlamentare – delle modifiche apportate al DDL originario, non solo perché si è dimostrato di cogliere senza pregiudizi le perplessità manifestate da alcuni partiti, migliorandolo con il contributo di tutti i deputati di buona volontà, ma soprattutto perché non siamo caduti nella trappola del populismo giustizialista che nella sua irrazionalità furibonda avrebbe voluto una legge apparentemente più dura, che avrebbe causato una valanga di procedimenti penali, ma che alla fine – come giustamente avevano osservato fior di magistrati e scienziati del diritto parlando di ‘difetto di tipizzazione’ – rischiava di creare castelli di carte che sarebbero crollati inevitabilmente, aggiungendo al danno la beffa“.
D’altra parte – prosegue la parlamentare antimafia – basta leggere la più che favorevole opinione dell’associazione Nazionale Magistrati, e le calorose parole di apprezzamento per questo testo di legge pronunciate immediatamente dal Procuratore Nazionale Antimafia, per capire che siamo sulla strada giusta“.
Adesso finalmente questa norma, che ha tra i suoi padri anche Giovanni Falcone – conclude l’on. Scopelliti – potrebbe diventare legge dello Stato, se il Senato saprà approvarla rapidamente, con effetti già sulla prossima campagna elettorale per le elezioni europee. Mai più incroci di interessi e ammiccamenti tra politica e mafie“.