Riqualificazione Lido Comunale: “Aut-Aut” tra Sovrintendenza e Comune. Eichberg: “subito un tavolo tecnico”

lido progettoBraccio di ferro tra la Sovrintendenza ai Beni Culturali ed il Comune di Reggio sul destino del Lido Comunale. Il Ministero per i Beni Culturali, con decreto datato allo scorso primo aprile ha “riconosciuto l’importante carattere artistico del Lido Comunale”, riconoscimento che permetterà di accedere ai fondi stanziati per il progetto Pisu (piano integrato sviluppo urbano) per procedere alla tanto anelata riqualificazione architettonica e paesaggistica del sito.
Il riconoscimento ministeriale avrebbe dovuto essere motivo di raccordo tra le istituzioni, mentre, si apprende dalle pagine di Gazzetta del Sud, la possibilità che il Comune di Reggio Calabria presenti ricorso al Tar perché: “i lavori per il nuovo Lido comunale sono bloccati da lungaggini burocratiche necessarie per ottenere un parere sull’interesse storico di alcune strutture”.
Si tratta di posizioni agli antipodi, dunque, quelle prese sulla questione, dalla Sovrintendenza e l’amministrazione comunale, che rendono poco chiare ai cittadini il destino della storica stazione balneare.
La Sovrintendente Eichberg prova a fare chiarezza ricordando l’intero iter che ha portato al riconoscimento ministeriale e che ha avuto inizio già nel 2012, quando le strutture del Lido comunale sono state inserite in un contesto di grande pregio paesaggistico, quello cioè che riguarda il così detto “Waterfront” della città, sottoposto alla tutela ed alle regole del Codice nazionale dei Beni Culturali.
Proprio per via del vincolo di tutela, nell’autunno del 2012 è stato aperto per volere dell’allora Prefetto Panico, un tavolo straordinario presso Palazzo San Giorgio, per coinvolgere tutti gli attori istituzionali che avrebbero dovuto rilasciare le autorizzazioni amministrative propedeutiche all’appalto dei lavori di riqualificazione.
In quella seduta era stato chiarito che i lavori di restauro avrebbero dovuto garantire la continuità paesaggistica con alcune importanti strutture come “la Rotonda Nervi, l’Arena Lido ed il complesso balneare”, limitando le demolizioni alle sole strutture definitive “dequalificanti”.
Il dicastero nel suo riconoscimento decretale, ha accettato l’istanza per l’ottenimento del diritto d’autore dell’ing. Giuseppe La Face, co-autore del progetto esecutivo del Lido, sulla base del pre-elaborato dell’ing. P. Nervi, autore della famosa Rotonda.
L’eventuale impasse che un ricorso al Tar comporterebbe rischia di avere effetti nefasti anche sul riconoscimento del diritto d’autore prima che sulla compatibilità paesaggistica dei lavori di riqualificazione.
Siamo dinnanzi ad una svolta, per questo la Sovrintendente auspica l’apertura di un nuovo e celere tavolo tecnico che, cessate adesso le cause che ostava al rilascio dei nulla-osta, provveda a riunire le autorità competenti per il rilascio delle autorizzazioni amministrative.
Non è dato al momento conoscere quali saranno gli esiti del progetto di riqualificazione dell’area, ma secondo alcune ipotesi, i lavori potrebbero prevedere la demolizione delle cabine per le quali il Comune incassa annualmente il fitto dai privati. Margherita Eichberg replica con un secco “no comment” tale indiscrezione, che potrebbe essere alla base dell’ostilità del Comune, infatti, la demolizione delle cabine non sarebbe stata preventivata nell’esame preliminare del disciplinare di gara.