Regione Sicilia, via al “Crocetta-bis”: gelo in aula nel Pd e nell’Udc

Sicilia: Crocetta in aula attacca M5s, siete politicantiIl Crocetta bis parte con poco entusiasmo per non dire nel gelo. Pochissimi applausi, quasi tutti dai banchi del governo, al termine dell’intervento di circa un’ora del presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta che oggi pomeriggio ha presentato all’Ars il suo secondo governo. Diversi i deputati del Pd che sono rimasti immobili e non hanno dato alcun segnale di incoraggiamento a riprova del malessere che riguarda la meta’ dei diciotto parlamentari democratici. Un malessere condiviso con l’Udc: quattro onorevoli centristi su otto sono pronti a dare battaglia, compresi il capogruppo Lillo Firetto e il presidente della commissione Bilancio Nino Dina. “Ci sono questioni irrisolte nella maggioranza. Io sono pronto – aveva dettoCrocetta prima di concludere il suo intervento – anche stasera stessa a risolverle, ma vorrei che le contraddizioni interne dei partiti non si scaricassero su di me”. Quindi il richiamo allo “spirito di apertura e di collaborazione con la nuova squadra, perche’, in un quadro di legalita’, si risolvano i nodi dello sviluppo e delle emergenze”. Il governatore ha indicato la strada di un’”intesa istituzionale” sui temi del ddl pagamenti, manovra bis e ddl sviluppo: “Di altre intese parleremo dopo le Europee”. Un appello, dunque, “all’unita’ e alla collaborazione” delle forze presenti in Aula (“Sono un uomo di pace”), sostanzialmente respinto come sottolineato dal timido e scarno applauso. Lista Musumeci, Ncd e Forza Italia avevano gia’ abbandonato l’Aula. Poi e’ toccato ai grillini: “Non siamo da Giletti. I suoi appelli non ci incantano. Non faremo mai patti con lei. Dobbiamo tornare alle urne senza se e senza ma”. Crocetta ai giornalisti ha poi detto che c’e’ uno ancora uno spazio per un ‘ritocchino’ in giunta, un messaggio rivolto ai cuperliani, “ma bisogna fare in fretta”, dicendosi sicuro che “questa legislatura non abbia minuti contati”. Critico il deputato del Pd Antonello Cracolici, principale esponente dell’area dei dissenzienti: “Il presidente, in questi mesi, ha dato l’idea un cerchio magico che giorno dopo giorno si e’ trasformato in cerchio tragico non in grado di portare avanti quelle riforme necessarie per la Sicilia”. Cosi’, il Crocetta bis “oggi ha una base ancora piu’ risicata del primo governo. Altro che nuovo patto: ci aspetta una fase di logorio e di fallimento. Crocetta continua a chiedere che una parte del Pd dia un nome per la sua squadra. Ma il problema non e’ il nome – e io non sono interessato a darlo – bensi’ il progetto di governo che non vedo”.