Regione Calabria, Gianni Nucera: “urgente la riforma delle professioni sanitarie non mediche”

Giovanni-NuceraAffrontare con solerzia la riforma delle professioni sanitarie non mediche, in direzione di una organizzazione del lavoro più aderente ai principi di sinergia operativa e di corresponsabilità e della valorizzazione delle varie competenze che, in modo diverso, ma in egual misura, contribuiscono ad assicurare un servizio ospedaliero e del territorio di qualità“.

E’ quanto chiede il segretario-questore del Consiglio regionale Giovanni Nucera che è intervenuto in occasione dell’incontro “Urgenza-emergenza ospedaliera: aspetti organizzativi, professionali e di responsabilità”, promosso al Centro “Acquario” dal Collegio degli infermieri di Reggio Calabria, guidato da Carmine Federico.

Non si può più continuare a tergiversare” – stigmatizza Nucera. “Il Consiglio regionale dovrà al più presto pronunciarsi sulla mia proposta di legge che, da anni, giace in terza Commissione e che affronta e supera tutte le criticità del comparto, con l’istituzione dei servizi delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetriche, della riabilitazione, tecnico-sanitarie, della prevenzione, e delle professioni sociali, riconoscendoli quali unita’ organizzative dirigenziali complesse. E’ questo l’unico percorsoperaltro ribadito dagli stessi operatori – per restituire dignita’ a professioni che, in questi anni –  anche a causa dell’impoverimento degli organici e del blocco del turn over – hanno subito uno svilimento, un demansionamento ed insostenibili carichi e turni di lavoro, a scapito dell’efficienza e completezza dei servizi sanitari, con evidenti ripercussioni su livello e qualità di assistenza ai pazienti. Occorre dunque e inderogabilmente, mettere ordine all’intero comparto – evidenzia Nucera – potenziando il numero degli operatori socio-sanitari (OSS), sia per elevare le condizioni ed il regime del servizio che per garantire una piu’ efficiente suddivisione di compiti e responsabilità. Tutto questo all’insegna di un nuovo modello organizzativo che, – improntanto all’innovazione tecnologica e alle piu’ moderne metodiche – imponga percorsi formativi e riconoscimento delle diverse competenze sia nelle aziende ospadeliere che nei servizi del territorio. Le ultime rassicuranti notizie del Tavolo Massicci, ci consentono ora di immaginare e progettare uno sviluppo diverso della sanita’. Superati il rigore e le ristrettezze economiche – sottolinea il segretario-questore – si può dunque guardare al futuro con rinnovata fiducia, varando finalmente quelle tanto auspicate riforme che anche gli operatori del settore chiedono da tempo con forza. A tal fine – conclude Giovanni Nucera – mi farò carico di questa richiesta affinché la proposta di legge di cui sono autore venga esaminata ed approvata in quest’ultimo scorcio di legislatura“.