Reggio, solidarietà agli Scout e al Padre Roberto di Archi dall’avvocato Franco Giunta

scoutHo letto su StrettoWeb l’articolo, avente per oggetto: “il furto agli Scout di Archi Carmine e il clamoroso invito del parroco all’omertà“. L’anonimo estensore ha fatto bene a pubblicizzare il furto agli Scout, ai quali va la mia solidarietà per il danno morale e materiale subito, con l’auspicio che simili atti non abbiano mai più a verificarsi soprattutto nel nostro quartiere, dove è auspicabile invece coltivare tra tutti i Cittadini i veri valori della vita per sperare in un mondo migliore, dove vivere e crescere all’insegna delle leggi morali e civili“. Ad affermarlo è l’Avv. Cav. Franco Giunta – componente consiglio pastorale ed ex Presidente X Circoscrizione, che aggiunge: “gli Scout svolgono un lodevole e delicato servizio educativo tra i giovani all’interno della Parrocchia e vanno pertanto aiutati e difesi dalle Istituzioni religiose e civili e dalla Cittadinanza. Sono invece rimasto colpito dall’accusa di omertà rivolta a Padre Roberto, con il quale collaboro sin dal suo arrivo ad Archi e ben conosco la sua serietà, onestà e limpidezza di vita Sacerdotale. Chi frequenta la Parrocchia non ha mai avuto alcun dubbio sull’alta statura morale del Parroco, sul suo encomiabile impegno quotidiano, che instancabilmente profonde per la formazione religiosa, umana, civile e sociale dei numerosi ragazzi e giovani che frequentano la Chiesa, supportato in queato nobile servizio dai gruppi ecclesiali, che lodevolmente affiancano la sua opera di autentico padre spirituale e saggio pastore di tutta la comunità parrocchiale. Padre Roberto ha sempre, ovunque e dovunque, nelle sue accorate omelie domenicali, indicato a tutti la strada da seguire nella vita, privileggiando la via della verità, della giustizia, del perdono dalle offese ricevute, dell’umiltà della legalità e condanno, senza esitazione alcuna, tutti gli atti e le azioni che offendono la dignità dell’uomo e recano danni al patrimonio pubblico e privato. È a tutti nota la ricchezza della sua carità cristiana, ch’è una delle sue tante doti, che sono la base fondamentale della sua formazione religiosa, di quella carità che è la bandiera fiammeggiante della Chiesa. Il suo principale impegno di sacerdote è quello di diffondere la fede e portare gli uomini a Cristo. È un sicuro punto di riferimento per tutta la comunità parrocchiale. È sempre disponibile all’ascolto di tutti e interviene, ove possibile, per risolvere anche problemi delicati. Tutta la comunità è orgogliosa di Padre Roberto – preziosa guida – come lo è stata per tutti i Suoi predecessori, che, come lui, hanno dato lustro e prestigio alla Parrocchia, con il loro brillante operato. È un pastore stimato, benvoluto e rispettato dentro e fuori i confini della Parrocchia per le sue alte doti umane e per il suo impegno sacerdotale. Accusare quindi Padre Roberto di omertà significa voler calpestare i valori etici e morali di questo zelante rappresentante di Cristo in terra. Sono convinto che le sue parole sono state alterate e strumentalizzate. A queato punto sento il dovere di esprimere a Padre Roberto, insieme alla mia famiglia, incondizionata solidarietà e totale vicinanza con la stima di sempre, augurandogli altresì una lunga vita, ricca di ogni bene e di tanti meriti e riconoscimenti, per l’encomiabile servizio che svolge nella Chiesa e per la Chiesa“.