Reggio, Sgarbi show sui Bronzi: “sono di una bellezza grezza, sexy e provocante” [FOTO]

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Copia  di sgarbi03Questa sera l’ingresso del Museo Archeologico di Reggio Calabria era stracolmo di gente, trepidante per l’attesa di entrarvi ed ascoltare l’appassionata lezione del noto critico d’arte, Vittorio Sgarbi. L’incontro in questione rientra nel programma di eventi prestabiliti all’interno del tour di “Panorama d’Italia”, che vedrà snodarsi fino a sabato una serie di iniziative importanti.

Presenti stasera anche gli esponenti di spicco della politica reggina e della cultura che contraddistingue tutta la nostra Regione; tra i tanti si ricorda l’Assessore Regionale alle attività produttive, Demetrio Arena, l’assessore alla cultura Mario Caligiuri e Simonetta Bonomi, Soprintendente per i Beni Archeologici della Calabria.

sgarbi07È dalla cultura che si deve ripartire – ha dichiarato Caligiuri questa sera alla stampa – Il coinvolgimento delle scuole, degli studenti è essenziale per la loro formazione, per il loro futuro. Ci si ricordi sempre che il primo terreno d’impegno, al di sopra di qualsiasi opera d’arte, sono le persone, tutte le persone che abitano in Calabria”.

E la valorizzazione dei giovani calabresi, il voler puntare sul loro futuro sono degli aspetti che si rifanno anche al discorso fatto da Demetrio Arena, che sempre alla stampa ha detto che “bisogna dare un futuro ai giovani, e per noi il futuro è il turismo. Questa sera con Sgarbi si parlerà di eccellenza, un’eccellenza che trasmette la nostra città, i nostri beni archeologici; si era un po’ persa l’abitudine di parlare di queste cose. Certo – continua l’Assessore – duole il cuore vedere ancora il Museo non completato, ma sono sicuro che appena saremo pronti si potranno veicolare dalla nostra città dei flussi turistici importanti. Dobbiamo accantonare quella cultura che ci ha sempre portati a pensare di non poter puntare sui nostri fattori di forza, come l’agricoltura, il settore manifatturiero, la valorizzazione dei beni culturali.  Dobbiamo reagire, e anche i giovani, soprattutto, devono farsi valere, anche rivolgendosi direttamente alle istituzioni”.

sgarbi10Subito dopo queste dichiarazioni di rito, ecco che comincia la lezione tanto attesa, Sgarbi fa il suo ingresso nell’aula posta proprio davanti alle due statue, da lui stesso ammirate ed elogiate più volte.

I Bronzi – esclama Sgarbi – sono il simbolo di una Calabria migliore, una Calabria che secondo me non deve fossilizzarsi sull’idea di far rimanere qui le due opere, senza farle girare intorno al mondo”. In riferimento a questo discorso, Vittorio Sgarbi spiega alla stampa la sua idea di iniziare a considerare una sorta di tour da far intraprendere ai due colossi, un tour che li porti nei vari continenti, nei Musei più importanti al mondo, come al Metropolitan di New York. Tutto questo, ovviamente, spiega Sgarbideve essere fatto senza un danno per Calabria, anzi con un ritorno economico considerevole per l’intera Regione. Ad esempio, quando i Bronzi non saranno a Reggio, si potranno portare nella città altri grandi capolavori artistici, così da effettuare uno scambio alla pari”. La disponibilità dei Bronzi, insomma, pensa Sgarbi, non è della Regione, né del suo Presidente, né  di altre cariche, ma solo dello Stato.

sgarbi13Al di là di questa proposta, di cui Sgarbi non ha voluto approfondire i dettagli nel corso del suo monologo, le  parole da lui pronunciate, sempre dirette e provocanti, hanno affascinato tutti i presenti; ha definito, come solo lui sa fare, i Bronzi “sexy e provocanti” nelle loro fattezze, mostrandosi per tutto il tempo contrario ad ogni tipo di restauro, che invece è stato effettuato più volte sulle due statue, considerando piacevole godere di una bellezza artistica “grezza”, senza alcuna finitura. Un altro aspetto essenziale su cui si è soffermato Sgarbi, che ha offerto a tutti una visione nuova dei Bronzi, è stato senza dubbio quello della loro modernità, una modernità che a detta dell’ospite “è legata alla percezione che le persone hanno delle statue; sono state scoperte circa 30 anni fa, quindi per la gente i Bronzi hanno 30 anni, sono addirittura più giovani di me – ha ironizzato Sgarbi – Voglio dire a tutti – ha continuato – che una donna ci può deludere, ma un’opera d’arte non lo potrà mai fare, rimarrà sempre eterna, bella, intatta. I Bronzi sono contemporanei anche in questo, perché ci saranno sempre, anche quando noi non ci saremo più e questa contemporaneità sta proprio in quello che le opere d’arte ci dicono nei vari momenti della nostra vita. Io stesso non guardo mai un’opera che già conosco sempre con gli stessi occhi, i vari capolavori che esistono nel mondo, che conosco, che ho studiato, che ho osservato da vicino, non mi sembrano mai gli stessi, perché cambio io”.

sgarbi33Per quanto riguarda la recente inaugurazione e successiva apertura del Museo, invece, nonostante Sgarbi si sia mostrato contrario ad ogni forma di restauro, sul nuovo impianto si è pronunciato con parole e giudizi abbastanza positivi, anche se, come è apparso evidente, per lui i Bronzi, per come sono stati collocati all’interno della struttura, “protetti” da vetri divisori, sono tenuti “prigionieri” della loro stessa casa, una casa che, come pensa Caligiuri, simboleggia il loro habitat naturale, da cui possono attirare tutta Europa, tutto il mondo.

E allora si concluda alla stessa maniera in cui ha concluso la sua presenza a Reggio Vittorio Sgarbi: “È  giusto che il mondo venga in Calabria”.

Le foto di Simone Pizzi per StrettoWeb:

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