Reggio, progetto “CinemaLab”. Marco Bocci a Strettoweb: “La formazione è dura sia al Sud che al Nord”

IMG_20140428_121229Dopo Gabriel Garko, oggi è la volta di Marco Bocci, la “star” della serie tv “Squadra Antimafia”. Proprio il noto “Calcaterra” stamane ha intrattenuto i fan e la stampa presso la sede della Provincia di Reggio Calabria, nella sala “Monsignor Ferro”, per dare diretta testimonianza della sua partecipazione al progetto didattico “CinemaLab – La fabbrica dei sogni”, ideato da Caterina Cecilia Maesano e che vede la partecipazione di molti famosi volti del cinema e della televisione italiana nei panni di insegnanti per gli studenti della scuola superiore reggina “Leonardo Da Vinci”.

Presenti all’incontro di oggi, anche Giuseppe Raffa, Presidente della provincia di Reggio, Giovanni Verduci, Vicepresidente della Provincia, Francesco Cannizzaro, Assessore del comune di S. Stefano d’Aspromonte, Giuseppina Princi, dirigente scolastico, Caterina Cecilia Maesano e Luigi Boccia.

Proprio nel corso della giornata odierna, Bocci incontrerà per la prima volta gli studenti, ma, come da lui stesso dichiarato, non ha niente in programma e anche se le idee che gli balenano in testa sono tante, vuole prima “vedere i ragazzi, capire quello che vogliono. Queste sono esperienze – ha dichiarato l’ospite – in cui si dà ai giovani la possibilità di parlare con qualcuno che questo mestiere lo fa, lo mette in pratica ogni giorno”.

IMG_20140428_123427 (1)Oggi Bocci, tra le altre cose, ha sottolineato l’importanza, per un attore, degli studi in Accademia: “Sono fondamentali – ha detto – perché solo studiando bene si riesce a capire fino in fondo questo mestiere. Spesso si è attratti dalle luci della ribalta, si cade nell’esibizionismo; il mestiere – continua l’attore – è qualcos’altro, il resto è solo una minima parte”.

Per quanto riguarda, invece, le difficoltà che i giovani, soprattutto quelli del Sud, incontrano ogni giorno per affermarsi, in riferimento al campo della recitazione Marco Bocci dichiara a Strettoweb che “Le difficoltà, per la formazione, sono un po’ uguali per tutti, non ci sono grandi differenze tra Nord e Sud; certo – afferma - nelle grandi città ci sono più possibilità, come a Roma, Milano, Genova, io, ad esempio, posso testimoniare la mia esperienza nell’Umbria (sua terra d’origine), ma comunque nella media devi essere tu ad andare un po’ a cercare. Il passaggio sostanzialmente è lo stesso, ribadendo sempre il fatto che quello dell’attore non è un mestiere facile”.

Ed è su quest’ultimo aspetto che anche il suo predecessore, Garko, si era più volte soffermato, invitando i giovani ad intraprendere questo tipo di carriera solo se spinti da una vera e profonda passione per quello che si va a fare; un suggerimento dato anche stamane da Bocci, con l’aggiunta, sempre riferendosi ai ragazzi, di “avere tanta pazienza, di crederci e di farlo solo se piace veramente esercitare il proprio talento sul campo”. E lui che di “esercitare bene sul campo il proprio mestiere” ne capisce bene, invita anche a non fare differenze tra il grande e il piccolo schermo, perché “ciò che conta è capire bene quello che si sta facendo, in quanto il lavoro è sempre lo stesso, anche se adattato ad un linguaggio differente”.

Tra i progetti futuri in ballo per l’attore, alcuni film in uscita a partire dal prossimo autunno. Per adesso, almeno per qualche tempo, sarà impegnato anche a Reggio Calabria in questo innovativo progetto scolastico.