Reggio, la Procura dei Minori ha condannato quattro scafisti minorenni

>>>ANSA/PAPA A LAMPEDUSA: FARA' APPELLO A PRENDERSI CURA DEI MIGRANTISi è svolto in data odierna, presso il Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria, il processo, in sede di giudizio abbreviato, di quattro ragazzi minorenni di nazionalità egiziana per il delitto previsto e punito dall’art. 12 co 3 D.Lgs 286/1998. I ragazzi sono stati processati perché, in concorso tra loro e con altri connazionali, in numero superiore a tre, conducendo da una località dell’Egitto verso il territorio dello Stato italiano, l’imbarcazione principale (c.d. “nave madre”) e un natante di dimensioni inferiori (c.d. “nave figlia”) che veniva successivamente impiegato per abbandonare i migranti in mare, promuovevano, organizzavano ed effettuavano il trasporto di stranieri che entravano illegalmente nel territorio dello stato, in numero di 226, tutti cittadini siriani, privi di cittadinanza italiana e di titolo per risiedere permanentemente sul territorio nazionale.

Con le aggravanti:

di aver consentito l’ingresso di più di cinque persone;

di aver esposto le persone trasportate a pericolo per la vita o per l’incolumità;

di aver sottoposto le persone a trattamento inumano o degradante;

di aver commesso il fatto in numero di più di tre persone;

di aver commesso il fatto allo scopo di trarre profitto, anche indiretto.

Accertato in Reggio Calabria il 13.10.2013;

Il Giudice per le Indagini preliminari, in composizione collegiale e sotto la presidenza del giudice Roberto Di Bella, su richiesta del PM, dott.ssa Francesca Stilla, ha condannato i minori alla pena finale di anni 3 e mesi 4 di reclusione nonché al pagamento della multa di 2milioni260milaeuro ciascuno.