Reggio, Panorama d’Italia. Signorini a StrettoWeb: “basta vittimismi, bisogna darsi da fare”

Alfonso SignoriniGiornalista, scrittore, conduttore radiofonico, conduttore televisivo, opinionista, direttore responsabile del settimanale di successo “Chi”, tutto questo è Alfonso Signorini, un uomo amato da molti e criticato da altri, ma pur sempre sulla cresta dell’onda nel mondo dello spettacolo, all’interno del quale si è guadagnato la corona di “re” del gossip italiano.

E questo pomeriggio proprio Signorini, insieme ad un altro nome noto dell’imprenditoria italiana, Flavio Briatore, è stato a Reggio Calabria, presso il Teatro Cilea, in occasione dell’evento conclusivo del viaggio di “Panorama d’Italia”. Prima di salire sul palco del Teatro, dove ha intervistato, insieme a Giorgio Mulè, Flavio Briatore, Signorini ha gentilmente rilasciato alcune dichiarazioni a StrettoWeb, dichiarazioni che comunicano tutta la sua ammirazione verso la rivista “Panorama“, per cui ha anche lavorato come esperto di gossip, e alla quale lo lega un grande affetto personale, trasmettendo anche il suo pensiero su Reggio e sul Sud in generale.

Alfonso Signorini 01A Panorama – risponde Signorini alla domanda riguardante la sua partecipazione al tour di “Panorama d’Italia qui a Reggio Calabria – mi lega una storia di affetto personale, in quanto ho cominciato a lavorare proprio sulle pagine di Panorama come inviato, quando l’allora Direttore era Carlo Rossella, quindi è un po’ come un ritorno a casa. La realtà calabrese in realtà io la conosco poco, anche se conosco tutte le difficoltà che voi vi trovate ad affrontare ogni giorno. Questo periodo è difficile per l’intero Paese e per questa Regione in modo particolare. Credo – continua Signorini – che l’iniziativa di Panorama sia utile, oltre che per far conoscere Reggio Calabria, anche per avere un confronto diretto tra la realtà imprenditoriale italiana e un’altra difficile come questa e come molte altre che ogni giorno le persone devono affrontare.

Ed ecco come un esperto di visibilità pubblica si pronuncia sul fatto di come si possa far vedere la Calabria in maniera più positiva a livello nazionale:

“Bisognerebbe innanzitutto – spiega Signorini, dando un suo personale parere – abbondare il vittimismo, essere animati da un grande spirito di iniziativa, guardando, però, la realtà locale: qui ci sono delle spiagge meravigliose, e allora – afferma in modo risoluto – organizziamo con uno spirito imprenditoriale giovane una bella realtà di spiaggia, chiediamo concessioni ai Municipi, organizziamo  corsi per insegnati di fitness, per bagnini. Spesso, parlando della realtà generalizzata italiana, ci si laurea per poi non lavorare. È essenziale – ribadisce Signorini – lo spirito di iniziativa.

DSC_1924Certo, un personaggio come lui, del tutto lontano dalla nostra realtà, non può calarsi fino in fondo in quella che è oggi la situazione di Reggio e dell’Italia meridionale, ma certamente i consigli dati provengono da una persona che, senza dubbio, ha conosciuto realtà migliori, quindi perché non ascoltarli?

E continuando a parlare della Calabria, Signorini si è mostrato non solo molto attratto dalla nostra terra, ma anche un grande conoscitore della cultura classica che ci contraddistingue:

“Ci sono molte personalità calabresi che ammiro – dichiara – ne ho conosciute molte, ma una che porto ancora nel cuore è Natuzza Evolo, che purtroppo non c’è più; era una persona che mi ha consentito di conoscere anche una certa realtà (si riferisce ai fenomeni paranormali per cui Natuzza è diventata nota alla gente). Io ho anche avuto dei professori universitari di origini calabresi bravissimi – ci confessa Signorini – dei grandi conoscitori del mondo classico per antonomasia, quindi c’è una tradizione culturale qui in Calabria incredibile. È assurda, proprio per questo – afferma indignato – una cosa che ho scoperto oggi, ossia che in una città come questa, un teatro come il Cilea sia chiuso per gran parte dell’anno. Al Nord, città come Piacenza, Pisa non hanno le stesse fortune che avete qui, lo stesso patrimonio artistico e culturale, perciò è importante farci e farvi venire qualche idea”.