Reggio, Ordine dei Medici: l’assemblea approva i bilanci [FOTO]

Consiglieri ordine dei medici e premiatiSi è svolta presso l’Auditorium di Via S. Anna, l’assemblea annuale dell’Ordine dei Medici che è coincisa, come ormai è tradizione, con la premiazione di coloro che hanno raggiunto il sessantesimo anno di professione medica. I lavori sono stati aperti e coordinati dal segretario dell’Ordine dei Medici, Vincenzo Nociti che ha snocciolato i numeri dell’ente: tra iscrizioni e cancellazioni, il numero di tesserati è cresciuto rispetto ai dodici mesi precedenti di una sola unità. Ad oggi, dunque, sono iscritti presso l’Ordine dei Medici reggino 4661 medici e 568 odontoiatri. Nociti, poi, ha enunciato i nomi di coloro che sono deceduti nel 2013 e l’assise ha osservato un minuto di ossequioso silenzio.

Il conto consuntivo, enunciato dal tesoriere Bruno Porcino, è stato approvato all’unanimità dall’assemblea che ha potuto constatare un cospicuo saldo attivo.

Come da prassi, poi, si è proceduto all’approvazione del bilancio preventivo per l’annualità in corso.

Tavolo di presidenza“Da diversi anni – ha sottolineato Porcino – la quota di iscrizione rimane invariata ed oggi è la più bassa fra tutti gli Ordini dei Medici d’Italia. Questi risultati sono stati possibili grazie ad una continua sinergia ed al dialogo fra i componenti del Direttivo ed il consiglio”.

“Nonostante siano passati sessanta anni dal conseguimento della loro laurea – ha continuato il tesoriere – c’è ancora qualcuno dei premiati odierni che indossa ancora il camice bianco ed è espressione di una medicina diversa, basata solo sulla professionalità del medico poiché l’unico strumento in mano era l’esame obiettivo mentre oggi la diagnostica ha cambiato completamente le prospettive”.

Assente per motivi familiari il Presidente della Commissione Odontoiatri, Filippo Frattima, è toccato al Presidente dell’Ordine dei Medici, Pasquale Veneziano relazione su tutte le attività svolte dall’ente di Via S. Anna: i corsi di primo soccorso per i giovani medici, gli incontri con l’Enpam, i corsi di formazione, il premio Ippocrate, i rapporti con le associazioni di volontariato, la nascita di una squadra di calcio, attività presso le scuole, le iniziative delle singole commissioni nonché il Premio Ippocrate.

Veneziano ha ricordato che “nessun componente del direttivo o del consiglio percepisce gettoni di presenza, rimborsi spese od altro compenso a differenza di ciò che accade altrove” tanto che “non escludo che in futuro la quota di iscrizione possa essere ritoccata al ribasso”.

“Una delle ultime importanti iniziative che abbiamo portato avanti – ha rammentato il Presidente dell’Ordine – è stata la realizzazione di un nuovo sito, all’avanguardia e ricco di nuovi servizi, curato dal segretario, Vincenzo Nociti, e dall’esperto di settore, Maurizio Campolo”.

“Purtroppo – ha concluso Veneziano – per la prima volta registriamo un incremento di una sola unità fra gli iscritti anche se, poi, in realtà, sono ancora di più i giovani che medici che stanno cercando collocazione lavorativa fuori regione.  E’ una prassi in atto da circa 4 anni per via del piano di rientro e che ci sta privando di molte risorse umane e professionali”.

Quindi, a ricevere una targa di riconoscimento per il sessantesimo anno di professione medica sono stati: Enrico Tenio, Domenico Romeo Retez, Giovannino Luppino, Aldo Raschellà, Valentino Vincenzo Placanica, Giovanni Pericone, Vincenzo Gallizzi, attuale sindaco di Maropati ed ex presidente della Provincia di Reggio Calabria, Giovanni Stilo, ex assessore provinciale alle finanze e già sindaco di Bova Marina.

La cerimonia di premiazione è stata officiata dal presidente dell’Ordine dei Medici, Pasquale Veneziano, dal vicepresidente, Giuseppe Zampogna, dal segretario Vincenzo Nociti, dal tesoriere, Bruno Porcino, dai consiglieri dell’ente, Vincenzo Amodeo, Francesco Biasi, Anna Maria Danaro, Marco Tescione, Domenico Tromba, Antonino Zema, dai revisori dei conti, Domenico Carmelo Labate e Vincenzo Rosaci, dal consigliere regionale, Candeloro Imbalzano e dagli ex consiglieri dell’Ordine, Alberti e Fortunato Cilione.