Reggio, Multiservizi: Tomaselli spiega a StrettoWeb perchè “siamo grati a Scopelliti”

07L’irruzione dei lavoratori della ex multiservizi stamani al teatro Cilea, era voluta per attirare l’attenzione delle testate giornalistiche nazionali oltre che per dimostrare l’apprezzamento all’ex Governatore Scopelliti che ha sempre sostenuto sia la bontà del progetto delle società miste, sia, soprattutto, le ragioni dei lavoratori che sono stati formati ed assunti per garantire il decoro e la pulizia della città di Reggio cosa che fino all’amministrazione Scopelliti è stata, obiettivamente, mantenuta.

Subito dopo la manifestazione, abbiamo voluto ascoltare dalla viva voce dei lavoratori in protesta, qual è la realtà contro la quale sono costretti a scontrarsi, per capire, insieme a loro, cosa si è fatto o meglio, cosa non si è fatto. Chiariamo la situazione che riguarda la ex società con Bruno Tomaselli, rappresentante RSA-CGIL- FILCAM che così ci ha risposto:

08Qual è la situazione attuale dei lavoratori della ex multiservizi di Reggio Calabria?

“Ad oggi, siamo in balìa degli eventi. A questa domanda sarebbe più opportuno rispondere tra qualche giorno dopo gli esiti del bando di gara esterno che è stato bandito fuori dagli accordi, nei tavoli di concertazione con l’amministrazione prefettizia, tale intento non era mai stato dichiarato. Abbiamo avuto questa notizia solo dopo, per noi è un ulteriore sconfitta perché i tempi per la risoluzione delle nostre problematica è ulteriormente ritardata”.

Si, in effetti è passato molto tempo. Quali sono le misure che vi augurate vengano prese dalle istituzioni?

“Noi ci auguriamo che i prefetti a capo del Comune abbiano la concreta volontà di creare una nuova società. Per adesso non ci è sembrato che si siano adoperati per farlo, sembra che questa volontà manchi tranne che per il Prefetto Chiusolo che durante i tavoli tecnici ci è sembrato il più disponibile. L’unica cosa certa ad oggi è che i servizi non vengono resi, il personale che oggi viene utilizzato tramite i tirocini è a malappena in grado di garantire il 20% dei servizi necessari. I tempi di risoluzione si sono procastinati fin troppo, facciamo un passo in avanti e dieci indietro. Noi adesso vogliamo andare solo in avanti”.

07Si era parlato nei mesi scorsi di dismissione e vendita di strumenti e mezzi in dotazione alla ex multiservizi, è vero?

“Si è vero, i Commissari non hanno voluto requisire il tutto nonostante il Comune ne sia proprietario al 51%, qualcosa è già sul web per essere venduto”.

Mezzi e strumenti che erano in ottime condizioni e che la nuova società avrebbe potuto utilizzare. Ora il Comune di Reggio dovrà spendere nuovi soldi per l’acquisto del materiale che oggi ha deciso di lasciar vendere, non è uno spreco incredibile?

“Guardi, le fornisco qualche  particolare che può servire per capire quanto si sta sprecando. Abbiamo un autospurgo di nuova generazione, costato circa 250mila euro, nuovo, due anni di vita, avrà fatto nonn più di 100 ore lavorative. Abbiamo due camion, due assi ribaltabili, anche questi nuovi, del 2008/2009, tutti mezzi che potevano dare ancora tanto, sono fermi all’autoparco e vederli ricoverati lì è davvero un peccato. Abbiamo bobcat, escavatori, insomma, mezzi nuovissimi, tali anche perché erano curati da noi lavoratori, erano il nostro pane quotidiano, la fonte del nostro sostentamento.  Noi siamo fermi, i mezzi sono fermi e la città rivendica pulizia. Ha visto i cimiteri i parchi giardino? Una cosa vergognosa! Al Cedir la compagnia privata sta impiegando solo 4 lavoratori ex multiservizi, ne servirebbero almeno 40 per interni ed esterni. Solo ieri è arrivata al sindacato una comunicazione della Commissione con la quale viene annunciata la chiusura di tutte le società private, e scrive che tutti i servizi sono garantiti con i tirocini dagli ex lavoratori Multiservizi. Non è vero, perché solo una piccola percentuale di lavoratori è impegnata, lavoratori che da soli, le ripeto, non riescono a coprire nemmeno il 20% dei lavori”.

11Quali rassicurazioni avete avuto sulla riassunzione del personale nella società che dovrà essere fondata? Tutti possono sperare in un impiego o sono previsti tagli?

“Noi ci rifacciamo al patto di stabilità nazionale del dicembre scorso, nel quale si chiarisce che tutti dovranno transitare nella nuova società per via “orizzontale” , ciò vuol dire tutti i 260 lavoratori, certo dobbiamo aspettare di leggere il prossimo piano industriale e vedere chi prenderà in mano la situazione. Nelle passate riunioni con l’amministrazione prefettizia si è sempre parlato di tutti i lavoratori, nessuno escluso”.

Oggi avete deciso di manifestare al Teatro Cilea nell’ambito del tour “Panorama d’Italia” mentre veniva intervistato l’ormai ex Governatore Scopelliti, come mai avete aspettato proprio l’appuntamento del tour che lo riguardava?

“Noi dobbiamo dire esattamente come stanno i  fatti, dobbiamo dire la verità perché la verità non sempre emerge. Il Governatore ha fatto tanto per noi, non si tratta di una questione di bandiera, noi siamo lavoratori e parliamo da lavoratori, il resto non ci interessa. Il Governatore nel tavolo fatto in prefettura ha preso un impegno quello di cambiare la normativa regionale, che così com’era non ci dava diritto al lavoro. Questo impegno lo ha rispettato e noi siamo qui per ricordargli che gli siamo grati”.

foto di Simone Pizzi per StrettoWeb