Reggio, monsignor Morosini celebra la Via Crucis all’Università

20140403_173946Anche l’Università è un luogo di Speranza e di Futuro. Potrebbe sembrare, però, che le uniche coordinate in cui si coniughino i temi della Speranza e del Futuro possano essere quelle dello studio finalizzato ad intraprendere un’attività lavorativa. Ma l’Università è pure altro: è comunità, è condivisione, è ricerca non solo scientifica: anche l’orizzonte della fede rientra nel quadro che compone l’esperienza universitaria dei giovani studenti.

            Proprio per questo motivo, come ormai da tradizione, l’Ufficio Diocesano Educazione Scuola e Università, diretto da don Valerio Chiovaro, avvalendosi della collaborazione del Coordinamento di Pastorale Universitaria, ha organizzato la Via Crucis Universitaria, svoltasi il 3 aprile scorso e presieduta da S.E. Mons. Giuseppe Fiorini Morosini.

            Autorità accademiche, rappresentate dal magnifico rettore prof. Catanoso, studenti, professori, personale tecnico e studenti appartenti a varie associazioni hanno partecipato a questa occasione di preghiera comunitaria, resa speciale in primis dal percorso in sè: le varie stazioni sono state collocate proprio nel cuore dell’università, e nessun dipartimento è stato escluso. La croce utilizzata, è stata la stessa che in questa Quaresima ha visitato tutte le parrocchie della diocesi, in vista della GMG diocesana del 12 aprile e del Sinodo dei Giovani indetto da padre Giuseppe.

            Proprio l’evento del Sinodo diocesano è stato lo spunto utilizzato dall’Arcivescovo per ricordare a tutti i presenti “che la nostra fede, anche in un tempo liturgico che ci invita al silenzio, all’austerità e al ritiro spirituale, è sempre fondata sulla Speranza”. Ancora una volta padre Giuseppe ha dimostrato una particolare attenzione nei confronti dei giovani e della loro crescita spirituale, esortandoli con trasporto a mettere al centro della propria vita Cristo.

            “Momenti così intensi e significativi”, sottolinea Gabriele Candela, rappresentante degli studenti in senato accademico, “contribuiscono a far capire a ciascuno di noi cosa vuol dire far parte di una vera comunità accademica e sono utili a far crescere in noi studenti il senso di Speranza, soprattutto in un momento così difficile”.

            “Credo che la via Crucis Universitaria”, afferma Giusy Foti, segretaria della sezione FUCI di Reggio Calabria, “sia una bella occasione per condividere le strade che percorriamo ogni giorno non con atteggiamento frettoloso ed indifferente, ma in raccoglimento e  preghiera, insieme ad altri studenti come noi e con chiunque si spende all’interno della realtà universitaria”. Proprio questo aspetto rappresenta l’unicità dell’evento celebrato il 3 aprile: acquisire la consapevolezza che la  via della Croce, che è la via di Cristo, possa passare anche attraverso l’Università e che questa possa realmente essere terreno fecondo di testimonianza concreta.