Reggio, Mimmo Martino (Centro Democratico): “bene le primarie, ma serve un progetto”

Mimmo Martino

Demetrio Martino“Il Centro Democratico guarda alle prossime elezioni comunali sì nello spirito di leale appartenenza al progetto nazionale del centrosinistra, ma rivendicando autonomia di iniziativa e precisando che la partecipazione ad una coalizione riformista non può prescindere da efficaci programmi di crescita occupazionale, economica, sociale e morale, nel contesto di un serio contrasto a tutte le forme di criminalità”. Lo afferma il coordinatore cittadino del centro democratico Demetrio Martino.

La prossima compagine di governo di Palazzo san Giorgio, per superare la triste realtà che ha condotto allo scioglimento del Comune per mafia ed ha determinato le note difficoltà economico-finanziarie dell’ente, dovrà vantare un’indubbia “chiarezza morale”, oltre che competenza. Si tratta di due presupposti imprescindibili dato che la nostra Reggio, turbata, dolente e disorientata,  è una città da rifondare”.

“Il Centro Democratico – continua Martino – ha individuato alcuni obiettivi programmatici da realizzare nel primo anno di amministrazione. Innanzitutto, per stabilire i margini di attuazione degli indirizzi programmatici e la loro calenderizzazione, va effettuata un’attenta verifica amministrativa e contabile, anche per ridimensionare le ingenti  imposizioni fiscali a carico dei cittadini. L’altissimo tasso di disoccupazione (17 punti percentuali in più rispetto alla media nazionale) e l’indice di povertà del territorio cresciuto di ben 5 punti nell’ultimo quinquennio, devono essere contrastati col sostegno all’istruzione ed alla riconversione professionale, nonché la gratuità dei servizi essenziali per le classi più disagiate e l’introduzione di fasce sociali per i redditi medio-bassi”.

“Riguardo alle politiche del lavoro – prosegue Martino – , il Centro Democratico propone di rendere produttivo il patrimonio terriero di milioni di mq che si estende fino all’Aspromonte, affidandolo in lotti in comodato d’uso a cooperative di giovani imprenditori. Altro punto essenziale è l’accesso al sistema locale dei servizi sociali, istituendo in collaborazione con il Servizio Sanitario sportelli unitari di informazioni e servizi, in modo da attuare una vera semplificazione amministrativa. Il sistema di attuazione dei servizi pubblici in genere va ripensato: il degrado del paesaggio urbano e la pessima manutenzione cittadina sono sotto gli occhi di tutti. Senza dimenticare che le società miste si sono rivelate un pozzo senza fondo, esposte a forme di devianza inaccettabili, con pesanti infiltrazioni della criminalità organizzata. Bisogna invertire la tendenza, e nel Paese ci sono esempi di municipalità efficienti a cui potremmo ispirarci. Reggio è chiamata a recitare un ruolo strategico nella futura città metropolitana. Ciò implica una svolta decisiva nella pianificazione dello sviluppo urbano ed infrastrutturale.Il Piano strutturale comunale dovrà superare i guasti urbanistici pregressi progettando una città policentrica con il potenziameno delle infrastrutture viarie, ferroviarie, marittime ed aeroportuali, della rete integrata del trasporto locale  ed il recupero della marginalità dei contesti urbani periferici”.

“Infine – conclude Martino – , la strada del cambiamento passa anche attraverso una città pensante e creativa, aperta alle contaminaizoni culturali nazionali ed internazionali. In tal senso, è fondamentale la sinergia con le due Università presenti sul territorio e la valorizzazione dei percorsi d’arte, dei luoghi del mito, dei teatri (in primis il Cilea) senza dimenticare l’essenziale coinvolgimento dell’associazionismo locale. Il Centro Democratico è pronto a cogliere la sfida di un nuovo governo per Reggio. Per il centrosinistra sarà una chiamata senza appello, dato che i reggini non potrebbero tollerare (tanto meno meritano!) una nuova stagione di errori e fallimenti”.