Reggio, la vergogna più grande dell’Aeroporto dello Stretto è l’inciviltà dell’utenza [FOTO]

20140415_230550Prendiamo volentieri spunto dalla segnalazione inviataci da un nostro lettore, Salvatore Romeo, che ci testimonia come ieri sera (vedi foto scattate alle ore 23:14) presso l’Aeroporto dello Stretto “i vigili urbani sono latitanti, il parcheggio per la metà vuoto e le auto parcheggiate in doppia fila sui marciapiedi e sotto i cartelli del divieto di sosta con rimozione coatta. E noi contribuenti manteniamo gli stipendi a chi è a casa a dormire”.  Tanto si discute in questi giorni dell’Aeroporto dello Stretto, del rischio che la SOGAS possa addirittura fallire e lo scalo chiudere nonostante sia stato inserito tra quelli previsti dal Piano Nazionale varato dal governo Letta. Durante la manifestazione “Panorama d’Italia” Briatore ha sensibilizzato l’opinione pubblica affermando di essere rimasto negativamente colpito dall’Aeroporto, che “è il biglietto da visita di una città“.
20140415_230723Ahinoi, l’Aeroporto dello Stretto ha molto da fare per crescere e migliorare, dalla struttura ai voli, dall’organizzazione all’efficienza, ma per alcune di queste cose negli ultimi anni sono già stati fatti molti passi avanti. Un Aeroporto, però, così come tutto il territorio, è specchio (a immagine e somiglianza) della gente che lo frequenta, cioè della propria utenza. E la vergogna più grande dell’Aeroporto dello Stretto è l’inciviltà dei parcheggi selvaggi che vanno a bloccare la strada ogni qual volta arrivi un aereo, delle decine e decine di persone (a volte intere famiglie) che si piombano dentro l’aerostazione per accogliere il parente che torna a casa dopo un viaggio di qualche ora, l’assenza di educazione e rispetto delle regole basilari. Poi, ovviamente, il tasto dolente delle autorità competenti, che queste norme dovrebbero farle rispettare con la forza che la legge gli consente di utilizzare (multe, rimozioni forzate). Ma questo non è solo un problema dell’Aeroporto, bensì di tutta la città. La civiltà va imposta, a Reggio come in qualsiasi posto del mondo.