Reggio: da Giovanni Nucera una proposta di legge per sensibilizzare alla donazione di organi e tessuti

Giovanni-NuceraUna proposta normativa per sensibilizzare alla donazione di organi e tessuti e per fornire le giuste e complete informazioni al fine di determinare un orientamento consapevole, all’esito di una profonda riflessione”.

A spiegare la ratio della proposta di legge regionale, depositata agli Uffici della segreteria d’Assemblea, è il segretario-questore Giovanni Nucera, autore del testo normativo.

Un gesto di civiltà da parte del legislatore regionale – sottolinea Nucera – che punta a far maturare una più forte cultura della donazione ed a far germogliare un nuovo modo di concepire il rapporto fra le persone, informato ai principi di responsabilità, solidarietà ed altruismo”.

Secondo l’esponente politico “Su questo tema, a livello nazionale, si è fin qui registrato un lungo percorso storico-legislativo che ha reso finalmente maturi i tempi per una normativa regionale. Una normativa che prenda le mosse da una riflessione sul significato del dono interpersonale e sulle condizioni etiche del trapianto”.

Secondo la normativa nazionale – la legge 91 del 1999 – vige il principio del silenzio-assenso secondo il quale la mancanza di una dichiarazione di volontà, in ordine alla donazione degli organi post mortem, equivale all’assenso. Principio questo che, tuttavia – sottolinea Nucera – non è mai stato applicato. A tutt’oggi, infatti, si procede al prelievo degli organi e tessuti da soggetto di cui sia stata accertata la morte, solo in presenza di un assenso esplicito già manifestato dallo stesso in vita – o, in caso di assenza di manifestazione – sulla base di una specifica decisione dei congiunti”.

La proposta che ho depositato – spiega Nuceraprevede l’istituzione da parte della Regione di una giornata dedicata alla donazione di organi e tessuti in tutte le scuole secondarie superiori e la promozione di capillari campagne d’informazione. Il passaggio più significativo è la volontà di uniformare la legislazione regionale a quanto previsto dal decreto cosiddetto “Milleproroghe”, statuendo la possibilità di esprimere questo tipo di volontà, anche in sede di rinnovo o rilascio della carta d’identità all’ufficiale dell’anagrafe che ha l’obbligo d’informare il cittadino maggiorenne in merito a questa opzione. Dichiarazione che l’operatore comunale invierà telematicamente al SIT (Sistema Informativo Trapianti) e che potrà tuttavia essere modificata in qualsiasi momento, recandosi presso l’Asp di appartenenza oppure con una dichiarazione successiva in carta semplice da portare sempre con sé. Tra le altre previsioni di legge, anche l’attivazione di corsi di formazione per gli operatori dell’ufficio anagrafe da svolgersi in collaborazione con il Centro Regionale Trapianti”.

Un progetto di legge innovativo – evidenzia Nucerache senza dubbio accrescerà la cultura della vita in una regione come la Calabria che è all’ultimo posto come numero di donatori. Tantissime sono oggi in Italia le persone gravemente ammalate che vedono nel trapianto l’unica possibilità di salvezza. La solidarietà, specie in momenti dove il dolore e la sofferenza prendono il sopravvento, non è facile né spontanea; esige conoscenza e sensibilità. Spero che, grazie a questa legge – conclude Nucerasi pongano le condizioni per la promozione di un atto di solidarietà umana e sociale verso chiunque possa trovarsi in condizioni di bisogno”.