Reggio, domani chiude il campo scuola CONI: “dal Comune sequela di comportamenti inqualificabili”

scuola Coni del rione ModenaProviamo a parlare più dettagliatamente di un problema che ci sta particolarmente a cuore e che da anni non trova la giusta soluzione: il campo scuola Coni del rione Modena a Reggio Calabria. Come ogni altro bene amministrato dal comune della nostra città, il campo soffre di indicibili sofferenze, e le piaghe sono rese ancora più indicibili dall’insopportabile comportamento di chi dovrebbe invece curarle. Ma andiamo più nel dettaglio“: a dichiararlo è il coordinatore del “Movimento reggini indignati”, Rosario Lucà, che aggiunge: “siamo arrivati ormai al punto che a seguito di una ispezione dei nas la struttura rischia di chiudere i battenti a causa dell’inagibilità dei servizi igienici. Questa ultima perla cade a fagiolo dopo una sequela di inqualificabili comportamenti dell’amministrazione comunale, attuale e passata. Se è vero, cavolo se è vero, che noi cittadini paghiamo le tasse, non vedo perché non si debbano spendere i nostri soldi per effettuare una banale manutenzione della struttura. Dei servizi igienici abbiamo già detto, aggiungiamo che la caldaia è danneggiata da ben un anno e non vi dico i disagi, ad esempio, degli atleti che vengono da altre città a gareggiare e si vedono costretti a rimanere sporchi e sudati anche a scapito della loro stessa salute“.
Parte del recinto esterno che delimita la proprietà è crollato ormai più di tre anni fa e non è stato ancora riparato. Ma il peggio è che le stesse inferriate sono andate ad attraversare un tratto di percorso utilizzato dagli atleti per gli allenamenti con grave pericolo per l’incolumità degli stessi. Infatti sono stati segnalati diversi casi di infortunio che avrebbero dovuto avere come seguito una bella denuncia a carico dei responsabili. La vera opera d’arte è però testimoniata dalla foto che ritrae la pedana dei lanci. No, signori, non è una scultura contemporanea, è la struttura che è implosa su se stessa senza, per fortuna, ferire nessuno nel momento del crollo. Si è corso pure il rischio che, a causa di una improvvisa raffica di vento, potesse causare ulteriori danni agli incauti atleti che fossero passati da quelle parti. Ma finiamo questa breve ma intensa chiacchierata sui problemi relativi alla struttura parlando del locale adibito ad infermeria. In questi anni ci siamo sempre augurati che nessuno si ferisse a accusasse il minimo mancamento, perché a causa della totale mancanze di attrezzature sanitarie, dalla cassetta del pronto soccorso ad altro, ci si poteva soltanto rivolgere a Dio e sperare ad un miracolo per il soccorso. Infine gli spogliatoi fanno acqua da tutte le parti nel senso che il tetto comincia a cedere, manifestando umidità da tutti i pori. La popolazione potrebbe sbattersene altamente di questo problema? E no, signori miei, sono i nostri soldi che sono male amministrati dal nostro comune. E poi il campo scuola è aperto a tutti, giovani e anziani, che utilizzano la struttura per i più svariati motivi, ad esempio per curare il diabete o problemi della circolazione. All’interno della stessa possiamo notare un numero cospicuo di insegnanti di atletica che gratuitamente svolgono il loro lavoro e talvolta surrogano le funzioni della famiglia, specialmente in casi particolarmente critici. E gli stessi atleti sono stati talvolta sottratti alla strada per seguire un futuro più vicino alle loro aspettative. Diamo la sveglia a questi amministratori addormentati, ricordiamo loro che sta per scadere il termine ultimo per utilizzare più di due milioni di euro di fondi europei stanziati per il campo Coni. Diciamolo a tutti quando gli amministratori non sanno fare bene il loro lavoro. Già sono scomparsi più di tre miliardi di lire stanziati durante l’amministrazione Falcomatà destinati allo stesso scopo. Di queste somme non si è saputo più nulla. E non vorrei congetturare che si sono spese per feste e festini pubblici invece che per strutture utili a tutti. Non dimenticate, cittadini, tutte queste perle soprattutto quando andate alle urne. Nel segreto del voto sta il cambiamento e nella svolta della mentalità che dalla noia e dal disgusto verso le istituzioni si passi alla passione civica ed all’espressione del voto, unica arma che abbiamo per migliorare il nostro futuro“.