Reggio: Consuelo Nava lascia il PD e con un nuovo progetto punta alla carica di Sindaco

54La Professoressa Consuelo Nava ha ufficializzato ieri la sua uscita dal PD e la sua intenzione di portare avanti un “progetto per una città (in)Differente”; tramite questa sua iniziativa, la Nava vuole mettersi a totale disposizione della società civile, in vista delle prossime elezioni amministrative.

Proprio nelle sede universitaria reggina, per la Professoressa un luogo significativo per la sua formazione e la sua professione, e nel giorno di San Giorgio, il patrono della città di Reggio, Consuelo Nava ha spiegato che la sua iniziativa  “si svilupperà civicamente fuori dai partiti e punterà a stanare la gente abituata per anni a lagnarsi senza mai intervenire direttamente sulla cosa pubblica”.

La visione personale della Nava per la nostra città si ispira ad un desiderio di libertà e dignità e mira a mettere in atto, come ha detto lei stessa, una “vera rivoluzione delle coscienze, di una cittadinanza che ha il diritto di vivere in una città libera e diversa, che parta sì dai suoi problemi, ma che sia in grado di individuare una soluzione”.

La Nava è sembrata molto determinata e sicura di quello che vuole andare a fare per “ridisegnare l’architettura istituzionale”, procedendo, innanzitutto al riordino degli assessori, nell’ottica della Città Metropolitana.

Inoltre, sempre a detta della Nava, l’intento sarà quello di creare un “incontro continuo con un tessuto sociale ripulito, al fine di condividere progetti comuni”, tramite strumenti che seguiranno la traccia bolognese dell’ “Amministrazione condivisa” o di “Avviso Pubblico”, per quanto riguarda il tema della legalità.

Ecco i punti essenziali su cui si vuole concentrare l’intera azione del progetto: i servizi pubblici locali, il bilancio produttivo, il welfare come diritto alla qualità della vita e i finanziamenti comunitari che “l’Europa ha rigorosamente vincolato alla coesione sociale e non alla realizzazione di opere pubbliche”.

Consuelo Nava ha anche dichiarato che “se il progetto avrà interesse dopo le azioni di ascolto e le informazioni sui temi importanti, mi candiderò – ha detto – a sindaco per riprenderci la nostra città. Io – ha continuato la Nava – non ho paura. Reggio non ha bisogno di salvatori della patria, ma della patria”.

Dopo molti anni in cui ha fatto parte del PD, dunque, la Nava decide di lasciare il partito, con delle motivazioni che lei stessa ha spiegato così: “C’era il rischio di distrarsi con affari propri, anzicchè pensare a quelli di tutti. Per questo – ha continuato – non ho voluto attendere progetti che dovevano essere già in campo. Un partito che governa il Paese non può pemettersi di prendere tempo con le primarie. Il progetto per la città futura non si può realizzare con un solo uomo al comando: dev’essere il frutto di un team composto da gente competente, che sa come risolvere i problemi”.