Reggio, Cisl: “Il collasso e’ dietro l’angolo”

cisl”Focus sulla situazione socio economica locale e sugli antidoti da mettere in campo”. Questo il canovaccio sul quale il Comitato Esecutivo della Cisl reggina, riunitosi ieri, ha imbastito un serrato e costruttivo confronto. Il segretario generale della Cisl reggina, Domenico Serrano’, nel suo excursus col quale sono stati aperti i lavori, ha stigmatizzato, tra le altre cose, la costante emorragia di posti di lavoro, peraltro ”certificata” anche da Eurostat, alla quale non fa eco un’azione costruttiva e sinergica degli organi istituzionali, nazionali e locali. Tutto cio’ alimenta l’emigrazione di tante ottime leve locali verso altri lidi del centro – nord del Paese e non solo ed il conseguente depauperamento dei nostri territori. Il dirigente cislino ha altresi’ posto l’accento sulle tante ”criticita’ ed incompiute”sulle quale le istituzioni locali ed anche la burocrazia sono divenute un muro di gomma che lascia irrisolti i problemi, con gravi conseguenze per il sistema produttivo. Questa tesi e’ stata ”corroborata” dagli interventi dei consiglieri (Nino Botta, Giuseppe Chiarolla, Giuseppe Larizza, Carmelo Fallara, Luciana Giordano, Rocco Janno’, Salvatore Cantarella, Romolo Piscioneri) che rappresentano le federazioni di categoria della CISL. Le conclusioni dei lavori sono state affidate al segretario regionale della Cisl. Paolo Tramonti muovendo dall’attuale drammatico scenario ha ribadito ”l’urgenza” , da parte dei livelli nazionale e regionale, di provvedimenti attraverso cui mettere in circolo le ingenti risorse comunitarie ed ordinarie (peraltro funzionali al Piano straordinario per l’Occupazione ed il Lavoro in Calabria)in modo da creare nuovi posti di lavoro, nonche’ procedere alla stabilizzazione dei lavoratori precari, alla emersione e regolarizzazione dei lavoratori in nero che sono migliaiaed alla ricollocazione produttiva dei lavoratori percettori di ammortizzatori sociali. Ottimizzando le risorse esistenti e’ possibile dare risposte alla grave crisi in atto. Urgono programmi e progetti nelle filiere produttive e nei settori strategici: infrastrutture, messa in sicurezza del territorio, politiche sociali, politiche industriali, ambiente, agroalimentare, istruzione e formazione.