Reggio, Briatore in esclusiva a StrettoWeb: “tutti dobbiamo tifare per Renzi” [VIDEO]

Flavio Briatore 02E’ arrivato a Reggio Calabria sbarcando all’Aeroporto dello Stretto pochi minuti fa il “boss” Flavio Briatore, impegnato oggi pomeriggio al Teatro Cilea di Reggio Calabria nell’ultimo evento della tappa reggina di “Panorama d’Italia”, con uno show in cui l’imprenditore “calabrese d’affezione” verrà intervistato dal “principe del gossip” italiano, il giornalista Alfonso Signorini, direttore di Chi.

Flavio BriatoreStupore e ammirazione all’Aeroporto dove in tanti gli chiedono una foto ricordo. Accompagnato dall’amico Lucio Presta e dal suo braccio destro, la fidatissima Patrizia Spinelli (reggina doc), prima di recarsi a pranzo all’Étoile, si concede in esclusiva ai microfoni di StrettoWeb spiegando che oggi è qui a Reggio per quest’evento di Panorama perchè “il Sud è una parte straordinaria del Paese, ma andrebbe valorizzato nel modo adeguato. Se si vuole il turismo, la gente qui al Sud deve poterci arrivare. Deve essere facilmente raggiungibile, non solo per i turisti stranieri ma anche per i tanti italiani che non conoscono il Sud. Servono strutture alberghiere, accoglienza, bisogna ripartire proprio dal turismo“.

Pensa che Renzi possa farcela a far ripartire l’Italia?

Penso che Renzi stia tirando dritto come un bulldozer ed è giusto così. Deve andare avanti per la sua strada, ha l’appoggio di moltissimi italiani. Tutti dobbiamo tifare per lui“.

Flavio Briatore 01Lei dice sempre che il petrolio dell’Italia è il turismo: quali sarebbero le mosse più immediate ed efficaci che lei metterebbe in atto per rilanciare il turismo in Italia, e per il Sud in particolare?

Bisogna fare tantissimo. In Italia non abbiamo niente, non abbiamo un portale Italia, non abbiamo una catena alberghiera nonostante ci siano più di 7.000km di costa, non abbiamo strutture, mancano informazioni. Ci stanno superando tutti gli altri Paesi, a partire dall’Asia. Dubai è nata come Emirates e guardate cos’è diventata. Noi dovremmo ripartire dai servizi, servono treni moderni, infrastrutture, non possono volerci ore per arrivare al Sud. Mancano gli alberghi, senza una catena alberghiera italiana non abbiamo informazioni utili. Siamo un Paese straordinario che però sta perdendo in un campo in cui partivamo super-favoriti. Persino l’Inghilterra sta superando l’Italia per il turismo, e lì possono far vedere solo la pioggia. Non hanno nulla, ma riescono a valorizzare meglio di noi quello che c’è“.

Ha mai pensato di entrare nel mondo del calcio italiano dopo l’esperienza nel QPR?

Mah, no. Nella vita si fanno esperienze. Io l’ho voluta fare nel campionato più bello del mondo. Non farei mai più un’esperienza del genere, nel calcio non c’è alcuna managerialità, se uno è ricco e vuole diventare povero deve fare calcio“.

È più duro il mondo del calcio o quello della formula uno?

Il mondo del calcio non ha alcun senso economico, mentre in formula uno c’è, o almeno ce l’ha avuto. Nel calcio se sei ricco diventi povero…

Lei vive per scelta all’estero da moltissimi anni. Se l’Italia diventasse un paese migliore, potrebbe tornare ad investire o addirittura a viverci un giorno?

No, più che una scelta è stata la vita, sono andato fuori per lavoro, ho vissuto 15 anni a New York, da 20 sono a Londra e sto a Montecarlo. Non ho alcun problema con l’Italia, ma è stato il lavoro che mi ha portato all’estero, è stata una cosa naturale. Dopotutto l’Italia rimane un Paese spettacolare… per le vacanze! Per il lavoro qui è tutto complicato, c’è burocrazia, non si può sapere mai come va a finire se fai un progetto, se hai un’idea. All’estero si lavora, in Italia è molto molto più difficile. Speriamo nella nuova generazione dei politici di oggi, affinché riescano a cambiare le cose“.

L’ARRIVO DI BRIATORE IN AEROPORTO: