Reggina-Cittadella, maxi-rissa nel finale: 2.000 euro di ammenda a 6 giocatori

festa cittadellaQuanto accaduto allo stadio Oreste Granillo sabato pomeriggio nel finale di Reggina-Cittadella non è sfuggito agli occhi del Giudice Sportivo, avv. Emilio Battaglia, che – assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Carlo Moretti, nel corso della riunione del 29 aprile 2014, ha usato la mano pesante rispetto ad entrambe le squadre.
Un’ammenda di 4 mila euro è stata comminata alla Reggina “per avere omesso di impedire l’ingresso e la permanenza, nel recinto di giuoco e negli spogliatoi, di persona non identificata“.
Ammenda di 2.000 euro, inoltre, per 6 giocatori: Sbaffo e Di Michele della Reggina e 4 del Cittadella (Busellato, Perez, Rigoni e Djuric), tutti con la stessa motivazione: “per essersi, al termine della gara, nel rientro agli spogliatoi, spintonati vicendevolmente con calciatori avversari, senza che nessuno di essi riportasse la benchè minima conseguenza lesiva“. Per Di Michele, Rigoni e Djuric l’infrazione è stata rilevata anche dal collaboratore della Procura federale.
Rispetto a quanto visto in campo, invece, è stato squalificato per 3 giornate Michele Pellizzer, “per avere, al 47° del secondo tempo, con il pallone non a distanza di giuoco, colpito un avversario con una manata al volto; infrazione rilevata da un Assistente“. E’ stato infatti l’episodio del calcio di rigore su Fischnaller che ha scatenato il caos nel finale.
Per quanto riguarda la Reggina, invece, squalificati per una giornata Bochniewicz (espulso per doppia ammonizione) e David Di Michele, ammonito da diffidato.

Insomma, come certifica anche il giudice sportivo a fine gara tra Reggina e Cittadella è successo di tutti. I giocatori se le sono date di santa ragione, dopo quanto accaduto negli ultimi minuti in campo. Altro che “rigore sbagliato di proposito” e insinuazioni simili. Reggina-Cittadella è stata una partita vera, Gerardi ha tirato il rigore per segnare ma il portiere l’ha parato e s’è scatenato il caos. Questi sono i fatti, a fronte delle illazioni di chi non ha la minima idea di cosa sia accaduto sabato allo stadio Granillo.