“Panorama d’Italia”: Confindustria Reggio ha ospitato il convegno IBM sull’innovazione tecnologica

1L’evento “Panorama d’Italia”, che per quattro giorni accende i riflettori su Reggio Calabria e sul suo tessuto produttivo, ha fatto tappa nel Salone degli Industriali di via del Torrione.

L’occasione è stata un convegno incentrato sull’innovazione tecnologica al servizio di imprese e territorio, organizzato dal colosso dell’informatica IBM e dal settimanale Panorama, promotore dell’iniziativa che nei prossimi giorni coinvolgerà anche altre città del Paese.

A fare gli onori di casa, il presidente di Confindustria Reggio Calabria, Andrea Cuzzocrea, il quale si è detto “onorato e lieto che l’ associazione sia stata coinvolta nel ricco programma allestito dal direttore di Panorama, Giorgio Mulè, insieme al suo staff e ai suoi partner. Le aziende – ha ribadito Cuzzocrea -  sono il motore trainante della crescita di un territorio. Come imprenditori siamo chiamati a comprendere le esigenze delle zone in cui operiamo. A Reggio Calabria il dato allarmante che nei fatti immobilizza la città è la disoccupazione. I recenti dati delineano, ancora una volta, che la situazione al Sud è preoccupante. La nostra sfida deve essere quella di creare occupazione anche con l’aiuto delle nuove tecnologie e dei sistemi informatici integrati. La presenza di IBM può servire non solo da stimolo ma anche da supporto concreto per ideare progetti che abbiano un risultato rapido e tangibile. Se si parla di innovazione tecnologica – ha poi aggiunto il presidente di Confindustria Reggio – si deve discutere di Smart City, vero catalizzatore di investimenti pubblici. Opportunità che Reggio deve cogliere, e noi stiamo lavorando in questa direzione anche in vista della Città metropolitana”.

Il direttore marketing e comunicazione di IBM Italia, Maria Cristina Farioli, ha poi illustrato alla platea le motivazioni vitali per cui le aziende non possono tralasciare il campo dell’innovazione. “Viviamo – ha affermato -  in un mondo in continua evoluzione caratterizzato dalle trasformazioni della comunicazione e della trasmissione dei dati. La nuova era impone alle imprese di riconfigurarsi. L’interazione e il coinvolgimento del cliente è la base per la crescita di una ditta. Migliorarsi tecnologicamente vuol dire caratterizzare il proprio brand e accedere a nuovi mercati”.

I benefici dei cambiamenti dell’impresa digitale sono stati esposti dall’esperienza diretta del general manager Mauro Spa, Michele Rizzo, il quale ha illustrato le trasformazioni della locale azienda produttrice di caffè che ha trovato nella tecnologia un’alleata essenziale. “Siamo riusciti – ha dichiarato Rizzo – a veicolare meglio l’unicità del prodotto, a creare strategie di vendita più mirate e a non disperdere il nostro capitale umano”.

Chiara Maresia, responsabile sviluppo cloud di IBM, ha posto l’attenzione sulla necessità dell’innovazione per rimanere competitivi. “Il mercato è veloce e dinamico, non chiede un adattamento alle imprese ma lo impone. Il cloud trasforma i sistemi d’innovation technology e i processi aziendali in servizi digitali cambiando le regole per il business. L’innovazione dei processi – ha concluso la Maresia -  è il valore aggiunto di una realtà produttiva”.

 A discutere sulla diretta applicazione dei sistemi tecnologici integrati al territorio è stato Giuseppe Capocelli, Client Executive IBM Italia. Capocelli ha presentato i due progetti, in fase di sperimentazione, nati dalla sinergia fra amministrazioni pubbliche, centri di ricerca, università, aziende locali e la sua azienda. Il primo, avviato nel comune di Napoli, prevede una piattaforma unica capace di supportare e agevolare gli spostamenti dei turisti nella città così da facilitare la fruizione dei beni artistici partenopei. Il secondo, avviato nel comune di Bari, prevede la gestione e il controllo della rete elettrica della città pugliese per una efficienza energetica globale.

Prima di concludere i lavori la dottoressa Farioli ha voluto salutare gli intervenuti con un messaggio: “Il cambiamento è inevitabile. Le aziende devono avviare un percorso di rinnovamento facendo leva sul territorio di appartenenza e sulla loro peculiarità. Mettere in rete  – ha chiosato – le diverse aree di una città è la chiave di accesso allo sviluppo e al miglioramento della qualità di vita”.