Palermo-Reggina, le pagelle di StrettoWeb: allenatori allo sbando, da Gagliardi e Zanin scelte folli

gagliardiAncora una volta la gara della Reggina, sconfitta 1-0 sul campo di un Palermo con la testa già alle vacanze (in campo non è certo stato irresistibile, anzi…), ha esaltato tutti gli handicap della guida tecnica della squadra. Gagliardi e Zanin, messi lì da gennaio soltanto perchè la società non aveva intenzione di accontentare le richieste di Atzori che chiedeva acquisti validi per risalire la china e conquistare la salvezza, hanno mandato in campo contemporaneamente tutti i ragazzini ex primavera o ai margini della squadra consegnandosi così agli avversari, che avrebbero potuto vincere anche giocando su una gamba.
Zanin_RegginaE a solo immaginare che Zanin possa essere confermato alla guida della Reggina anche il prossimo anno, vengono i brividi. Gli “allenatori” continuano a dimostrare di non essere altro che il braccio armato di Simone Giacchetta, che con le sue ingerenze ha imposto una serie di scelte scellerate che stanno condannando la squadra alla serie C: dalla difesa a 4 (senza averne gli uomini) a Di Michele unica punta (persino quando in campo c’è Gerardi, costretto ad allargarsi sulla fascia nonostante non ne abbia assolutamente le caratteristiche). Stasera, poi, siamo stati “deliziati” dalle performance di Contessa, assolutamente improponibile: l’ennesimo “colpo” di Giacchetta che la scorsa estate aveva presentato il ragazzo come “il miglior esterno della Lega Pro pescato dalla Reggina superando un’agguerrita concorrenza“. Fatto sta che Contessa è stato sempre ai margini della squadra, con due sole presenze da titolare, e quando ha giocato ha dimostrato di non essere assolutamente all’altezza. Bochniewicz davanti alla difesa (per capirci, alla Pirlo) è un’aberrazione clamorosa, per lui che è un difensore centrale.
Questa Reggina poteva salvarsi, anche dopo gennaio. Con gli innesti di Pigliacelli (anche stasera il migliore in campo), Barillà, Frascatore, Pambou e Dumitru, e soprattutto l’addio a una serie di mele marce che avevano compromesso il girone d’andata, la risalita era fattibile. Ma la “svolta” negativa, come dice Gagliardi, non è stata a Novara, bensì in quello scriteriato secondo tempo contro il Varese al Granillo: la squadra aveva reagito all’ingiustizia di Novara, stava vincendo 2-0 a 20 minuti dalla fine ed è stata in grado di perdere 3-4 una partita che aveva già in tasca. Da quel momento in poi, in 8 partite per la Reggina una sola vittoria, tre pareggi e 5 sconfitte. Il disastro. Eppure fino a stasera i playout erano ancora a -5. Adesso sono a -8, ormai irraggiungibili per una squadra così arrendevole e guidata male.

Pigliacelli 7,5 Senza di lui, anche stasera il passivo sarebbe stato ben più grave. Dopotutto l’abbiamo già scritto più volte, senza di lui questa Reggina sarebbe già matematicamente retrocessa da mesi, superata anche dalla Juve Stabia. L’unico errore l’ha commesso contro il Latina, ma è stato nulla in confronto ai 10 punti (su 14) che la Reggina ha fatto in questo girone di ritorno solo ed esclusivamente grazie alle sue miracolose prodezze. E’ un portiere da serie A, in questa squadra stona da morire.
Di Lorenzo 5 Lanciato allo sbando in questa serata, non brilla come il resto della squadra.
Adejo 5 Messo lì da centrale difensivo, dimostra tutte le sue pecche ma è lapalissiano che si tratti di un interno destro da difesa a 3, eppure la Reggina di Gagliardi/Zanin – Giacchetta si ostina a distruggerlo in un ruolo in cui non solo non riesce ad esprimere le sue doti straordinarie (ricordate che stagione da trascinatore nella Reggina di Atzori che tre anni fa arrivò ai playoff?), ma diventa dannoso per tutta la squadra.
Lucioni 6 Fa quel che può, ma da solo è impossibile arginare l’attacco della capolista.
Contessa 3 Improponibile, da tutti i punti di vista: non c’era col fisico, con la testa, con le gambe. La colpa non è sua: ha i numeri per diventare un giocatore di serie B, ma è nella squadra sbagliata. Messo da parte per mesi, viene lanciato così da titolare nella partita più difficile contro la squadra più forte, in un momento delicato della stagione. Non può fare altro che evidenziare tutto l’imbarazzo più che ovvio per un giovane che arriva dalla Lega Pro e il cui inserimento dovrebbe essere più corretto e graduale. La Reggina ormai è allo sbando anche in queste piccole/grandi cose…
Bochniewicz 4 Non riesce a respingere il pallone che poi arriva sui piedi di Dybala in occasione del gol, è un grave errore che macchia la sua partita e che, alla luce del punteggio finale, è stato purtroppo decisivo. Anche in questo caso non è colpa sua: ha 17 anni, arriva dalla primavera. Il problema è di chi l’ha messo in campo stasera, con Strasser in panchina. Forse l’intenzione era quella di fare turn-over pre-Pasquale in vista dello scontro diretto col Cittadella (chiaramente siamo ironici…)
Dall’Oglio 5 Ben la di sotto della discreta stagione disputata da perno del centrocampo amaranto.
Barillà 5 Stasera male anche lui.
Foglio 4,5 Impalpabile.
Sbaffo 7 Sfiora due volte il gol, è l’unico ad andare vicino alla porta avversaria e non è un caso. Poi viene inspiegabilmente sostituito. Sbaffo è l’unico valore aggiunto di questa squadra, Gagliardi e Zanin dovrebbero avere una sola certezza per ogni partita: lui in campo dall’inizio alla fine. Non è che sia poi così difficile, visto il livello della concorrenza. Eppure….
Dumitru 5,5 Un bell’assist per Sbaffo nella grande occasione amaranto sullo 0-0, poi solo tanti errori di posizione (troppe volte in fuorigioco) e di controllo del pallone.

Di Michele 5,5 In campo quasi tutto il secondo tempo, ma non c’è niente da fare.
Gerardi S.V. Non riesce a incidere nel finale.
Fischnaller S.V. Vedi Gerardi.

All. Gagliardi e Zanin 2 Abbiamo già evidenziato le numerose gaffes di questa serata, ma non possiamo fare a meno di stigmatizzare le sostituzioni: prima entra Di Michele ed esce Foglio, quando sarebbe stato meglio togliere Contessa e arretrare Foglio in difesa. Poi entra un Gerardi assolutamente inconsistente già da diverse settimane, ed esce Sbaffo, il migliore, l’unico che può inventare la giocata. Infine poco da dire su Fischnaller-Di Lorenzo, ma il peggio era già passato…