Padova-Reggina 2-2, le pagelle di StrettoWeb: Gagliardi e Zanin, ma che combinate?!?

Zanin_RegginaLa Reggina pareggia a Padova e resta aggrappata alla corsa salvezza, ma è grande il rammarico perchè anche quella odierna è sembrata un’occasione sprecata e le responsabilità sono tutte della guida tecnica della squadra. Grandissimi i dubbi sulla formazione iniziale schierata da Gagliardi e Zanin, che hanno riproposto Maicon e Barillà terzini lasciando Ipsa in panchina e mettendo Adejo nel mezzo della difesa, dov’è noto non essere a suo agio. Inoltre la mossa di preferire Fischnaller a Dumitru non è sembrata favorevole. Clamoroso, poi, il cambio Di MicheleBochniewicz: dopo il 2-2 la Reggina avrebbe dovuto provare a vincere, anche in modo disperato, invece i due mister hanno deciso di togliere un attaccante (per giunta il giocatore con più classe, qualità ed esperienza di tutta la squadra, il Capitano) e mettere un difensore come a voler difendere un punteggio che non serve a nulla, ma fa continuare l’agonia. Come se l’unica speranza fosse quella di non retrocedere oggi (perchè una sconfitta avrebbe significato retrocessione). Persino il Padova, che di punti in più ne ha 4 in classifica rispetto alla Reggina, ha continuato ad attaccare alla morte. Quello che invece avrebbero dovuto fare gli amaranto fino all’ultimo minuto. In contropiede, con Di Michele accanto a Gerardi, nel finale si sarebbero potuti aprire molti spazi per Dumitru e Sbaffo, che invece hanno avuto due occasioni ma erano troppo isolati e non ce l’hanno fatta a realizzare quel 2-3 che avrebbe dato la svolta al campionato amaranto.

Le pagelle di StrettoWeb: 

Pigliacelli 6,5 Incolpevole sui gol, salva la porta in altre due occasioni.
Maicon 6 Stavolta non sfigura nonostante venga posizionato in un ruolo che non è certo a lui congeniale.
Adejo 6 Da difensore centrale si esaltano tutti i suoi handicap, ma il gol che vale il 2-2 è di pregevole fattura.
Lucioni 6 Qualche indecisione di troppo, abbocca alla finta che determina il gol del vantaggio biancoscudato ma si provoca il calcio di rigore (nettissimo) che poi Di Michele realizza.
Barillà 5,5 Torna dopo la squalifica e gioca con il solito cuore ma al di sotto delle sue potenzialità.
Sbaffo 6 E’ l’unico che quando ha il pallone nei piedi si rende pericoloso, ma Gagliardi e Zanin lo costringono a giocare sempre troppo lontano dalle posizioni nevralgiche.
Dall’Oglio 5,5 Qualche errore di troppo nella solita partita di grande intensità.
Strasser 5,5 Sbaglia tantissimi passaggi, ma davanti alla difesa è una diga.
Pambou 5,5 Troppo evanescente.
Fischnaller 5,5 Non riesce mai a incidere, bene solo in fase di copertura.
Di Michele 6 Fa quel che può, spiazza Mazzoni nel calcio di rigore e sale a 8 gol stagionali, diventando capocannoniere della squadra.

Gerardi 5,5 Entra e non incide.
Dumitru 5,5 Non riesce a sfruttare i due contropiedi in cui è solo, uno contro uno.
Bochniewicz S.V. Dieci minuti in campo nel finale.

All. Gagliardi / Zanin 3 La formazione vede troppi giocatori fuori ruolo, Sbaffo dovrebbe impostare il gioco e avere il pallone sempre nei piedi invece è poi costretto ad aprirsi sulla fascia lasciando il pallino nei piedi dei vari Strasser, Pambou e Dall’Oglio che non fanno altro che perderlo in continuazione. Il campio Di MicheleBochniewicz, infine, ha dell’incredibile. Che questa sia una squadra scarsa, è evidente agli occhi di chiunque. Ma con una guida tecnica un po’ più adeguata, la situazione di classifica sarebbe stata differente. E non lo scriviamo certo oggi. Non chiediamo Muorinho o Guardiola, a giugno dello scorso anno avevamo chiesto a caratteri cubitali la conferma di Pillon ma poi anche con Atzori si doveva andare avanti senza isterici esoneri e deliri societari. A questo punto anche Di Michele da allenatore-giocatore farebbe meglio. Ma l’impressione è che ormai sia troppo tardi e ci sia davvero poco da fare. La realtà è che la Reggina sta giocando senza un vero allenatore. Dietro Gagliardi e Zanin c’è Giacchetta: nel campo vediamo riproposte le sue bizzarre idee (difesa a 4 con una squadra che non ha gli uomini, Di Michele unica punta), lui che da quest’organico (raccattato sempre da lui) si aspettava “almeno 85 punti” e la serie A diretta.