Operazione “overbooking”: la GdF arresta per truffa la titolare dell’agenzia viaggi Sixty Seven Travel di Reggio Calabria

overbookingQuelli che dovevano essere delle vacanze da sogno si sono trasformate in un incubo. I malcapitati, clienti della Sixty Seven Travel s.a.s., che ha sede in via Petrara a Reggio Calabria, sono stati truffati dalla titolare dell’agenzia di viaggi, Debora De Girolamo, per un valore pari ad almeno 100.000 euro. La donna aveva architettato una truffa ben studiata, ma allo stesso tempo grossolana. Da ieri pomeriggio, alla fine dell’attività investigativa coordinata dai Finanzieri del Gruppo di Reggio Calabria e dalla Procura, la De Girolamo si trova nel carcere reggino a seguito dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari.
L’operazione, denominata “overbooking”, ha permesso di ricostruire i fatti avvenuti a partire dal 2009 ad oggi e che integrano gli estremi dei reati di truffa, estorsione, calunnia e clonazione di carte di credito.
La De Girolamo, incassava dai clienti lo somme necessarie per l’acquisto di pacchetti viaggio o biglietti aerei, per poi non prenotare i servizi e trattenere per sé le somme. In seguito si affrettava a giustificare la mancata partenza scaricando la responsabilità sugli operator che, contattati in seguito dagli investigatori, erano in realtà allo scuro di tutto. Coloro che hanno preferito pagare con carta di credito, hanno trovato un’amara sorpresa sugli estratti conto. Debora De Girolamo, infatti, senza alcuno scrupolo, carpiva gli estremi della carta e li utilizzava per rubare il danaro ed acquistare ulteriori pacchetti viaggio e biglietti aerei, in favore di altri clienti dai quali si sarebbe fatta pagare in contanti, anche in questo caso trattenendo le somme per se stessa.
Sono almeno 50 le denunce presentate alle fiamme gialle ed almeno 6 le carte di credito clonate, ma gli investigatori ritengono che dopo aver reso noto il nome dell’agenzia e della sua titolare, le denunce continueranno ad essere presentate copiose.
Il Colonello Mario Intelisano insieme al Colonello Alessandro Barbera, nella conferenza stampa di stamani hanno spiegato i dettagli dell’operazione che non si è fermata alla sola realtà cittadina, ma avrebbe interessato clienti da tutt’Italia, prospettando, quindi, una portata ben più ampia della truffa. La De Girolamo dovrà rispondere in giudizio anche dei capi di accusa di minacce e calunnia, infatti, avendo avuto notizia delle denunce effettuate alla Guardia di Finanza da ex clienti truffati, si sarebbe recata presso le abitazioni degli stessi, intimandogli di ritirare immediatamente le denunce, pena la “visita di un amico di Africo”- così si sarebbe letteralmente pronunciata – minaccia subdola che avrebbe dovuto far desistere i truffati paventando il rischio di ritorsioni da esponenti della criminalità organizzata della locride.
Le forze dell’ordine hanno sequestrato all’ex titolare della Sixty Seven Travel beni e conti correnti per un valore di 200.000 euro. Sono state “congelate” tutte le quote societarie che risultavano essere intestate al 50% tra Debora De Girolamo e la sorella, che però è risultata estranea all’intera vicenda, non avendo alcun potere, né decisionale né tanto meno di firma.