Operazione antimafia a Caltanissetta: 12 persone in manette

manetteUn’operazione antimafia è scattata all’alba di oggi a Caltanissetta. La Polizia ha arrestato 12 persone ritenute esponenti di spicco di Cosa nostra e Stidda di Niscemi, ritenute responsabili di omicidio e tentato omicidio. L’operazione, condotta dalla Squadra Mobile di Caltanissetta e coordinata dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, segna l’epilogo di un’articolata attività investigativa, corroborata dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, che ha consentito di fare piena luce su alcuni fatti di sangue, commessi a cavallo degli anni ’90 nel corso della cruenta guerra di mafia che imperversò nella provincia nissena, individuandone mandanti ed esecutori materiali. Ulteriori dettagli saranno forniti nel corso della conferenza stampa che si terrà alle 10,30 negli Uffici della Procura. L’operazione della Polizia di Caltanissetta, che stamani ha eseguito 12 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettante persone, tutte già detenute, segna l’epilogo di un’articolata inchiesta che ha consentito di fare piena luce su alcuni fatti di sangue, commessi a cavallo degli anni ’90 nel corso della cruenta guerra di mafia tra Cosa nostra e Stidda, che imperversò nella provincia nissena, individuandone mandanti ed esecutori materiali. In particolare, è stato possibile ricostruire gli omicidi di Francesco Pepi, Giuseppe Vacirca e Gaetano Campione, tutti avvenuti a Niscemi tra il febbraio 1989 e l’ottobre 1990, nonché il tentato omicidio di Rocco Filippo Riggio, avvenuto a Caltagirone nel marzo del 1992. Francesco Pepi era un commerciante vittima di estorsione che, verosimilmente, si era rifiutato di pagare il “pizzo” agli emissari di Cosa nostra, esortando altri imprenditori a seguire la strada della legalità. La sua uccisione venne decisa, pianificata ed eseguita con la diretta approvazione dei vertici locali di Cosa nostra, tra cui il boss Piddu Madonia, storico capomafia nisseno. Tra i destinatari dei provvedimenti restrittivi, oltre a Madonia, figurano personaggi di maggior caratura criminale del panorama mafioso nisseno. All’indagine hanno collaborato le Squadre Mobili delle Questure di Udine, Potenza, L’Aquila, Pesaro-Urbino, Milano, Perugia, Ascoli Piceno, Terni, Padova e Pavia.