La nuova funzione di Facebook: “Nearby Friends”, per sapere quando i tuoi amici sono vicini

nearby friendsEcco l’ultima novità dal mondo di Facebook: Nearby Friends, la funzione che ci permette di sapere quando i nostri amici sono vicini, ovvero di conoscere la loro posizione gps. Saremo quindi avvisati tramite una notifica ogni qualvolta un nostro amico si trova nei nostri paraggi. Con questa novità il social network tenta di accrescere i modi di interagire tra le persone. Ed è un giovane italiano che ha ideato l’applicazione da cui nasce questa nuova funzione di Facebook: Andrea Vaccari, diventato product manager nel colosso di Menlo Park, California, dopo che il gruppo ha acquisito nel 2012 Glancee, la app da lui cofondata e di cui era amministratore delegato.

Il nuovo servizio verrà introdotto nelle prossime settimane, in maniera graduale e per ora solo negli Stati Uniti. Gli utenti saranno avvisati tramite un messaggio che li inviterà all’attivazione. Nearby Friends infatti è opzionale, perché ovviamente se si decide di attivarlo si darà il permesso di essere localizzati in qualsiasi momento, anche quando non è stato effettuato il log-in su Facebook.

Per quanti fossero preoccupati per la violazione della propria privacy, il product manager di Facebook rassicura: non verrà visualizzata una vera e propria mappa con il luogo in cui l’utente si trova e inoltre si potrà scegliere chi può vedere la nostra posizione, si può scegliere cioè da chi farsi localizzare, secondo il più comune sistema delle “cerchie” di amici.

In realtà Nearby Friends non è una novità assoluta: l’applicazione Foursquare aveva svolto una funzione simile, consentendo all’utente di trovare bar, ristoranti o altri luoghi basandosi sui gusti degli amici in comune. Anche Radar, applicazione lanciata l’anno scorso, ha la funzione di avvisare l’utente quando i suoi amici sono vicini geograficamente. E infine Twitter, con i “cinguettii” a dicembre aveva testato una funzione che permette di vedere i post scritti dalla stessa località in cui si trovano gli utenti, anche se non si è follower del relativo autore del tweet.