‘Ndrangheta: deceduto a Parma il boss Carmelo Lo Bianco

UpkPfA5XLjj7R+bG2EZNAgotfYm9LnaWEyWGEn5535I=--Carmelo Lo Bianco, detto “Piccinni”, è morto nell’Ospedale di Parma. Aveva 82 anni ed era ritenuto dagli inquirenti il boss indiscusso dell’omonimo clan, al vertice dell’omonima cosca di Vibo Valentia, operante sin dagli anni ’70.

Il boss si trovava a Parma perché dopo il suo arresto, avvenuto il 20 febbraio dell’anno scorso, in ottemperanza ad un ordine di esecuzione di pene concorrenti emesso dalla Procura generale di Catanzaro, era stato immediatamente portato nel carcere di Vibo, per poi essere trasferito proprio a Parma, dove avrebbe dovuto scontare la pena di 11 anni e 4 mesi di reclusione.

A carico del boss calabrese, altre significative condanne: una era arrivata il 10 maggio 2012, quando la Cassazione lo aveva condannato a 5 anni e 4 mesi per usura ed estorsione, aggravate dal metodo mafioso, ai danni del fotografo vibonese Nello Ruello, ora testimone di giustizia; Lo Bianco, poi, aveva ricevuto un’altra condanna, equivalente a 12 anni di carcere, per associazione mafiosa nel processo nell’ambito dell’operazione “Nuova Alba”; ancora una pena, di 4 anni, poi, scaturita dall’operazione “The Goodfellas“.

Lo Bianco, nel corso della sua vita, ha assunto un ruolo di grande protagonista all’interno del mondo della malavita; non per niente, tra le altre cose, nel 1984 era rimasto coinvolto nella prima storica operazione effettuata contro il clan Mancuso di Limbadi, e in seguito anche nel maxi processo alla ‘ndrangheta del Vibonese. Inoltre, la cosca del boss è legata ai più potenti clan del Reggino.

Nell’ultimo periodo, la salute di Lo Bianco si era pesantemente aggravata, per questo era stato trasferito nell’ospedale di Parma, dove è deceduto.