Modica (Rg): sgominata banda di vandali, erano tutti minorenni

Polizia: una volante della Questura di CatanzaroSi sono concluse positivamente le indagini avviate lo scorso mese di Marzo dagli uomini del Commissariato di Modica, scaturite da alcune denunce di danneggiamento e furto avvenuti in danno di alcune residenze estive. La Polizia era intervenuta nella citata C.da su chiamata dei proprietari delle ville assaltate dai vandali.

Infatti, nelle denunce successivamente formalizzate in Commissariato si legge come in una prima residenza avevano spaccato a calci la porta d’ingresso, i mobili e tutti i vetri. La cucina a gas si presentava ribaltata come pure il tavolo ed il divano; i vetri dei tavoli e di alcune finestre erano stati mandati in frantumi ed alcune tegole del tetto spaccate.

Oltre a tali ingenti danni, veniva asportata una mannaia in acciaio che la parte offesa ricordava essere custodita in un cassetto della cucina.

Nell’immediatezza dei fatti sempre il 23 Marzo u.s. la volante interveniva non lontano dalla prima abitazione devastata dai vandali, appurando che una villa antica, al momento disabitata, aveva subito danni ancor più gravi.

Infatti, lo scenario che si presentava agli occhi dei poliziotti era impressionante: cancelli, porte interne e portone, finestre e vetri, lampadari, mobilii, suppellettili, specchi, piano cottura e cucina, tegole e quant’altro era stato “accuratamente” distrutto. Tutto era stato devastato con inaudita preordinazione,.

Ma viepiù, infatti, anche i sanitari del bagno venivano trovati spaccati, verosimilmente con una  mannaia che il proprietario disconosceva quale sua.

Infatti, tale arma risultava provento di furto perpetrato in danno della prima abitazione visitata dai vandali.

Durante il sopralluogo di polizia scientifica, peraltro, si scopriva che i giovani devastatori, verosimilmente prima di danneggiare ogni cosa, avevano anche mangiato e bevuto numerose birre in quel luogo.

L’evento -particolarmente grave per la scelleratezza con cui  avevano danneggiato ogni cosa- induceva la Polizia di Modica a svolgere le opportune indagini senza nulla tralasciare, atteso che le vittime dei reati non sapevano spiegarsi l’accaduto, nè avevano sospetti su alcuno.

Fortunatamente, nell’arco di pochi giorni, anche a seguito di indagini effettuate  su facebook, si  scopriva che un gruppo di giovani aveva baldanzosamente trascorso una domenica all’aria aperta, concludendola nella maniera sopradescritta.

Per i fatti loro imputati, gli 11 ragazzi, tutti modicani, minori degli anni 18, venivano convocati presso il Commissariato (unitamente ai genitori) e indagati per danneggiamento in concorso.

Alcuni risponderanno anche del furto della mannaia asportata nella prima abitazione e rinvenuta nella seconda.