Mirto Crosia (CS), detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti: 2 gli arrestati

carabinieriIeri pomeriggio, i Carabinieri della Compagnia di Rossano (CS) hanno predisposto ed attuato una serie di controlli in tutto il centro abitato di Mirto Crosia (CS), volti alla prevenzione e alla repressione dei reati in genere ed in particolare di quelli finalizzati a contrastare il diffuso fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Nelle operazioni sono state impiegate varie pattuglie delle Stazioni dipendenti ed è intervenuto anche il personale del Nucleo Operativo in abiti civili, insieme a due unità cinofile di Vibo Valentia.

In più, i Carabinieri hanno eseguito vari posti di controllo alla circolazione stradale, perquisizioni personali, veicolari nonché domiciliari nei confronti di soggetti di interesse operativo; in tale servizio è stata eseguita una perquisizione locale per la ricerca di droga all’interno di un esercizio pubblico della frazione Mirto, un bar che aveva già attirato l’attenzione dei militari dell’Arma a causa di un insolito via vai di numerosi giovani del luogo. La perquisizione ha dato i suoi frutti: nel retro del locale, i militari, aiutati da un cane antidroga, hanno trovato sostanza stupefacente del tipo cocaina, già suddivisa in dosi pronti per lo spaccio, quasi 20 grammi di eroina, sostanza da taglio e marijuana, oltre all’occorrente che veniva utilizzato per il taglio, per il confezionamento e per la pesatura della stessa.

Tutta la sostanza è stata, successivamente, sequestrata e inviata all’A.R.P.A.Cal. di Cosenza, dove si accerterà il principio attivo tramite analisi di laboratorio, anche se i primi accertamenti del personale operante specializzato hanno già confermato la tipologia della droga.

Tratti in arresto la donna che gestiva il bar, L.A, 24enne, e il suo convivente cirotano, C.N, 37enne, entrambi pregiudicati e adesso ritenuti responsabili del reato di “concorso nella detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo eroina, cocaina e marijuana”.

I due, come disposto dal Pubblico Ministero di turno della Repubblica di Castrovillari, sono stati condotti presso il complesso penitenziario di Castrovillari.

Sono ancora in corso le indagini per l’individuazione di eventuali altri correi degli arrestati e dei canali di rifornimento dello stupefacente.