Messina, topo morto nell’aula di ex chimica alla sede centrale dell’Unime [FOTO]

IMG-20140427-WA0019“Una puzza nauseabonda, sotto la sedia un topo morto”. Nell’aula di ex chimica, ricadente nell’ala sinistra della sede centrale Unime, in cui gli allievi della scuola di specializzazione forense dell’Università di Messina avrebbero dovuto svolgere una verifica, la scoperta dell’animale. Una scuola di specializzazione per la quale chi non è vincitore di borsa di studio paga profumatamente 1200 euro e vorrebbe vedere garantiti, almeno in minima parte, i servizi di igiene che gli spettano di diritto. Il ritrovamento è avvenuto martedì, ma il topo era già morto. Da quanti giorni potesse essere lì non è possibile saperlo con certezza. La segnalazione arriva da un gruppo di laureati in Giurisprudenza attualmente iscritti alla Scuola di Specializzazione per le attività forensi. Inoltre, raccontano, non si ha la sicurezza che sia stata effettuata la derattizzazione, operazione d’obbligo in casi del genere. Prima del ritrovamento del topo, in quella stessa aula si trovava un gatto, poi fatto allontanare. E si sa, quando il gatto non c’è i topi ballano. Puntuale, martedì 22 aprile, si presenta agli occhi di alcuni studenti il caso del topo morto. Nello stesso giorno, le immagini del topo (visibili nella galleria in basso) vengono pubblicate su Facebook e il gruppo di laureati della scuola di specializzazione apprende del ritrovamento proprio dal social network. Il caso viene segnalato verbalmente all’ufficio didattico giovedì 24 aprile, quando il gruppo della scuola di specializzazione si accorge che il topo è ancora lì, dove era stato avvistato due giorni prima. La sporcizia di quell’ala, lamentano gli allievi per le attività forensi, è risaputa, ma adesso, sostengono indignati i laureati di Giurisprudenza, “si sta superando ogni limite”. E sul topo, qualcuno di loro, commenta: “Sono cose che fanno perdere la speranza di avere un’università a misura di studente”. 

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