Messina: l’ordinanza anti tir è salva, i messinesi esultano

libero-gioveni“Nell’uovo di Pasqua donatoci dal Tar del Lazio abbiamo trovato il regalo più bello: la terza vittoria nell’ennesimo ricorso contro l’ordinanza anti-tir, ma adesso che l’uovo è stato “scartato” non dobbiamo fare….”sciogliere il cioccolato”!!

Si esprime in modo ironico, Libero Gioveni, consigliere comunale di Messina che esulta come tutti i cittadini messinesi per questa notizia giunta ieri da Roma che ha di fatto smontato il ricorso dell’associazione degli autotrasportatori che tendeva ad annullare l’epocale provvedimento.

Gioveni, a tal proposito, avanza alcune proposte in attesa della realizzazione dell’approdo di Tremestieri: redigere e pubblicare un report mensile da analizzare in Commissione Viabilità e Trasporti sui dati rilasciati dalla Capitaneria di porto in riferimento alle corse giornaliere delle navi, che servirà senz’altro a capire meglio l’impegno più o meno “elastico” che la sponda calabra mette giornalmente in tema di controlli e di divieti; riaffidare il potere di concessione delle deroghe alla Polizia Municipalerivedere e modificare la delibera sull’ecopass che attualmente prevede l’attribuzione al Comune di Villa San Giovanni del 35% dei fondi ecopass, una quota ritenuta eccessiva rispetto ai disagi e alla  “violenza ambientale e infrastrutturale” subita dai Messinesi, visto che il transito dei tir normalmente non colpisce, come invece avviene a Messina, il centro villese; infine, dare immediata esecutività all’importante delibera di indirizzo votata del Consiglio Comunale del 1 ottobre 2013 relativa all’assunzione per 24 mesi dei 32 agenti dell’ultimo concorso attraverso l’impiego degli stessi fondi ecopass e dei proventi dell’art. 208 del codice della strada ovvero, in subordine, nel caso emergano dubbi di legittimità sull’impiego dei 12 idonei, rispettare le disposizioni della circolare ministeriale interpretativa del decreto legge 101/2013 convertito nella Legge 125/2013 che al punto 2 del 6° capoverso spalanca giuridicamente le porte ai soli 20 agenti che già avevano prestato servizio.

Pertanto – conclude Gioveni – adesso che sembra non ci siano più “nubi” all’orizzonte, l’Amministrazione ha il dovere di perseverare, migliorando e integrando un provvedimento che, aspettando Tremestieri, ha senz’altro avviato un percorso politico-amministrativo troppo importante per la vivibilità e la sicurezza dei cittadini messinesi”.