Messina, emergenza immigrati. Cucinotta: “Ipotesi Casa dello Studente in fase di studio, ma attendiamo risposte dal ministro Alfano”

palanebiolo tendopoliCon il PalaNebiolo già stracolmo tutto ci si poteva attendere che un’altra emergenza. Dopo lo sbarco di mercoledì sera al porto di 360 immigrati clandestini provenienti dall’Africa Sub-Sahariana la situazione rischia di portare al collasso un sistema di accoglienza già precario e che, a dispetto di quanto sta accadendo negli ultimi mesi, avrebbe dovuto essere temporaneo.

Come era logico aspettarsi Messina si è trovata impreparata di fronte a questa nuova ed inaspettata emegenza. Mercoledì al molo Colapesesce sono sbarcate 361 persone (quasi tutti uomini e 18 donne, un in stato di gravidanza) intercettate in mare, presumibilmente portate prima al porto di Augusta e poi fatte salire sul cargo Prosper.

Le primissime operazioni di controllo sanitario si sono svolte in una tendopoli appositamente allestita proprio sul molo, mentre la Prefettura ha ordinato il trasferimento al PalaNebiolo per accogliere i migranti proprio nel palazzetto dello sport, che era stato chiuso a novembre per le condizioni igieniche non idonee dagli esperti dell’Azienda Sanitaria Provinciale. Complessivamente nelle ultime 24 ore ben 3.000 immigrati hanno raggiunto l’Italia, tra Calabria e Sicilia: tutti i centri di accoglienza sono al collasso.

palanebiolo tendopoli 2E’ una questione molto delicata quella che riguarda l’accoglienza dei migranti giunti a Messina. Il Palanebiolo, anche con l’aiuto della Protezione Civile Regionale, è stato nuovamente messo a disposizione per l’emergenza. Ma è chiaro che non può essere questa la soluzione seppur temporanea.

Il Sindaco Renato Accorinti, in primis, come già ha dimostrato più volte non è d’accordo con l’utilizzo del palazzetto della Conca D’Oro e in queste ore si sta studiando un piano d’intervento alternativo, ma soprattutto che possa essere accogliente.

Il Comune, infatti, secondo la proposta avanzata dall’assessore alla protezione civile, Filippo Cucinotta, vorrebbe optare per la soluzione della Casa dello Studente.

La possibilità di poter trasferire i 360 immigrati appena sbarcati nella Casa dello Studente è un’ipotesi in fase di studio – spiega ai nostri microfoni l’assessore Cucinotta -. Di sicuro la Giunta al momento non vede altre alternative valide tra quelle facente parte della proprietà del Comune. In questo momento non posso confermare né smentire l’utilizzo della struttura, sicuramente da un primo confronto abbiamo potuto constatare la disponibilità del Prefetto nell’ascoltarla e adesso aspettiamo solo di capire come si evolveranno le cose”. Sulla possibilità di un incontro odierno con il Prefetto l’assessore Cucinotta chiarisce: “Non è detto che si terrà un incontro formale, in ogni caso siamo in costante contatto con gli uffici preposti e senza dubbio in giornata avremo una risposta certa per poter capire in come intervenire”.

E’ un problema molto più grande del Comune – conclude l’assessore alla Protezione Civile, Filippo Cucinotta -, e per questo ci aspettiamo una pronta collaborazione da parte del Ministero. Proprio stamane il Sindaco Accorinti e il Sindaco di Catania Bianco hanno richiesto un confronto urgente con il Ministro dell’Interno Angelino Alfano e con il Ministro della Difesa Roberta Pinotti. Attendiamo solo di ricevere delle risposte in tempi brevi per poter il giusto supporto e affrontare questa emergenza nel migliore dei modi”.

Proprio dal Ministro Alfano, che non molti giorni fa giunto nella città dello Stretto per la campagna elettorale sembrava in pieno feeling con il primo cittadino Accorinti, la comunità messinese attende una risposta celere e concreta per poter affrontare un’emergenza che si sta rivelando insostenibile.