Messina: approvato il monitoraggio dei ponti e torrenti presenti nella II circoscrizione [FOTO]

DSC00502Su proposta dei consiglieri D’Angelo e Santoro è stato approvato all’unanimità nell’ultima seduta di Consiglio il punto n. 50 all’ordine del giorno riguardante il monitoraggio dei ponti e torrenti presenti nella circoscrizione.

Esso riguarda in particolare i ponti ferroviari di Gazzi, da quando è stata realizzata la galleria ferroviaria che collega Messina a Villafranca non sono stati più utilizzati dalla Rete Ferroviaria Italiana e quindi da allora non c’è stata più manutenzione degli stessi ponti che certamente invece ne necessitano, tanto che si rende necessario un monitoraggio urgente sia del ponte che sovrasta la via Consolare Valeria sia quello che passa sopra la via Bonino per verificare lo stato attuale delle strutture metalliche che presentano notevoli ossidazioni, il ponte che sovrasta la via Consolare Valeria  in particolare presenta una aggravante in quanto si nota la  continua fuoriuscita di liquido di cui si sconosce la provenienza e la natura, ma che comunque accentua il rischio della tenuta della struttura metallica  che potrebbe dar luogo ad eventuali cedimenti parziali,  quindi onde evitare un  pericolo futuro di cadute di pezzi della struttura stessa bisogna far si che si effettui un urgente sopralluogo tecnico congiunto da parte della RFI con la partecipazione di tecnici comunali del dipartimento Lavori Pubblici e data la situazione prospettata affinché venga  istituito un tavolo tecnico congiunto per valutare lo stato di tenuta dei due ponti in questione ed i provvedimenti da adottare per evitare spiacevoli conseguenze che potrebbero venire a verificarsi in caso di caduta di materiale metallico dai ponti ferroviari di Gazzi ormai in disuso, infatti il pericolo è stato prospettato nel corso di un sopralluogo effettuato dalla prima commissione consiliare che da una prima sommaria visione delle strutture rileva l’ossidazione quasi totale delle due strutture, inoltre si pone il quesito a cosa servono questi ponti adesso che non vengono utilizzati in alcun modo ma rimangono opere morte?

Anche  il ponte costruito a mattoni sulla via Consolare Valeria in collegamento con la via Vecchia Comunale nei pressi del Policlinico necessita di un attento monitoraggio da parte dei tecnici per verificare la stabilità sia del ponte ma anche della ringhiera sovrastante la sede stradale.

DSC00503Per il torrente San Filippo da evidenziare le condizioni del canale di scolo di via Fiumarello (affluente del torrente), praticamente ormai interrato e mai ripulito dai detriti. E’ necessaria una verifica di stabilità delle briglie, che ad esclusione di quelle comprese tra gli attraversamenti, hanno un’età approssimativa di 80 anni e molte di quelle che insistono tra San Filippo Superiore ed Inferiore sono crollate. Bisogna inoltre effettuare una verifica strutturale sulla passerella che collega la via Guardia con contrada Badia.

La grave problematica che insiste nel torrente San Filippo all’altezza della via Guardia a San Filippo Inferiore dove a causa di scarichi abusivi di materiale vario, associato ai detriti trascinati a valle durante le piogge e precisamente sotto la tangenziale e le bretelle di entrata e di uscita dello svincolo San Filippo il franco idraulico è ridotto ai minimi termini; da monitorare i ponti che attraversano il torrente a valle sia  quello di via Adolfo Celi che quello sulla via Consolare Valeria.

Infine la situazione del torrente Zaffaria e dei suoi affluenti nonché dei ponti  carrabili principali in località Pistunina via Consolare Valeria ed il  ponte sulla ex SS 114 necessitano di un monitoraggio da parte degli organismi preposti per verificare lo stato della tenuta statica. Va anche monitorato il franco idraulico che in alcuni punti si è ridotto notevolmente a causa di mancata manutenzione.

In conclusione  si richiede un sopralluogo tecnico generale per monitorare lo stato dei ponti segnalati ricadenti nel nostro territorio nonché degli alvei dei torrenti dove a causa di scarichi abusivi di materiale vario, associato ai detriti trascinati a valle durante le piogge hanno ridotto il franco idraulico in più punti  con il rischio che eventi atmosferici violenti possano ostruire il deflusso delle acque causando l’esondazione  dei torrenti .