Lazzaro (RC): certificato dall’ex genio civile il mancato collaudo della scuola materna e del centro polivalente [FOTO]

piano terra centro sociale DSC07070“Il Servizio 8 – vigilanza e controllo delle Opere pubbliche-sismico-supporto tecnico protezione civile della regione Calabria, con note dello scorso 26 marzo ci ha comunicato che, dal riscontro degli atti d’ufficio, non si è rilevata la presenza di collaudi relativi al centro polivalente e alla scuola materna di Lazzaro del Comune di Motta San Giovanni”. Lo afferma Vincenzo Crea Referente unico dell’ANCADIC Onlus e Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”.

!Un fatto molto grave che fa riflettere e pone molti interrogativi trattandosi di opere la cui sicurezza interessa chiaramente la pubblica incolumità.  Per quanto riguarda la progettazione del palazzetto coperto, gli elaborati progettuali sarebbero addirittura stati redatti dall’Ingegnere Paolo Laganà, in epoca antecedente all’incarico di Sindaco del Comune di Motta San Giovanni. E’ evidente che, quale Sindaco, quale libero professionista e quale progettista, non può non conoscere le norme basilari ovvero  che l’uso di un locale pubblico o privato è subordinato all’agibilità dello stesso e prima ancora al collaudo statico delle opere presso le quali viene svolta una attività”.

“Soltanto ora, – continua Crea – dopo nostro sollecito alle autorità competenti, si ricorda di tali adempimenti? Non solo: in una intervista rilasciata ad una radio privata il Sindaco ha provato a spostare l’attenzione dell’opinione pubblica, attaccando la mia persona; invece di spiegare alla popolazione i motivi per i quali non siano state collaudate le sopra citate strutture ed omettendo di informare i frequentatori della struttura di aver autorizzato l’uso dei locali senza collaudo. Se adeguatamente informato, ogni cittadino avrebbe potuto fare scelte responsabili, e non rimanere falsamente convinto che l’istituzione cui venivano affidati anche i propri figli, tutelasse la loro integrità fisica. Visto quindi il modo alquanto strano di tutelare l’incolumità dei cittadini, e tenuto conto che il Sindaco a seguito delle segnalazioni di questa associazione ha provveduto alla chiusura, per motivi di sicurezza, di altre strutture comunali, tra cui il Centro sociale di Motta San Giovanni, senza però determinarsi sul Poliambulatorio di Motta Centro, che sarebbe situato al piano superiore del suddetto Centro sociale, abbiamo pertanto chiesto al Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale n.5 di Reggio Calabria di conoscere se la struttura sanitaria sia stata collaudata e se sia stata rilasciata la conformità statica, quindi certificata l’agibilità”.

“E’ bene ricordare a chi ha la memoria corta o non vuole ricordare bene, che le mie segnalazioni -prosegue Crea – hanno la finalità di portare a conoscenza delle Istituzioni competenti e dei cittadini, dell’esistenza di problematiche che riguardano la collettività, affinché si adottino i relativi provvedimenti. Ma se l’Ente competente ne dovesse essere già a conoscenza dovrebbe immediatamente intervenire assumendosi tutte le proprie responsabilità. Perciò, se il Sindaco è a conoscenza di altre strutture pubbliche che non risultino collaudate, deve prontamente adottare i provvedimenti dovuti dal Suo Ufficio a tutela dell’incolumità pubblica. In tal caso le indicazioni sul da farsi saranno suggerite prima dalla propria coscienza e poi dai doveri che derivano dalla carica Istituzionale che riveste la figura del Sindaco. Nella su citata intervista rilasciata a una radio privata il Sindaco richiama e lamenta le numerose segnalazioni da me inoltrate alle Autorità competenti, riguardanti le numerose (purtroppo …) problematiche del nostro territorio”.

“E’ evidente che ogni segnalazione fatta ha degli effetti sotto il profilo amministrativo, che l’Ente ha l’obbligo di verificare, dare eventuale seguito ed infine prendere delle decisioni; purtroppo però il Sindaco omette di notiziare in merito all’esito delle verifiche eseguite e delle decisioni prese. Certo è che se la pubblica amministrazione funzionasse come dovrebbe, verrebbe meno per i cittadini la necessità di costituirsi in Comitati  per vedere riconosciuti i propri diritti e tutelata la propria salute ed incolumità. Infine corre l’obbligo precisare, sempre rammentando l’intervista del Sindaco, che provocatoriamente aveva proposto la chiusura, ad esempio, delle Chiese di Motta e Lazzaro, che l’obbligo di dotare gli immobili di un certificato attestante l’agibilità degli edifici è stata introdotta con il Regio Decreto 27.07.1934 n. 1265, art. 221.
Nessuna norma successiva  ha mai imposto di dotare gli immobili già esistenti in tale data,  del certificato di agibilità. Quindi se ne deduce che gli immobili edificati prima della entrata in vigore del succitato Regio Decreto, come la chiesa di Lazzaro (edificata nel 1926) NON necessitano di certificato di agibilità a meno che non siano stati oggetto nel tempo di profondi interventi che ne avessero reso necessario il rilascio in base alla normativa sopravvenuta” conclude Crea.