Immigrazione, Scopelliti: “Bene impegno governo italiano in sede ONU e UE, basi operative Frontex siano in Calabria e Sicilia”

scopelliti1-631x420Fa bene il governo a chiedere, in vista del semestre di Presidenza dell’Ue e del prossimo Consiglio Ue, più impegno da parte delle Nazioni Unite e dell’Unione europea nel contrasto all’immigrazione clandestina“. Lo afferma il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, candidato alle elezioni europee 2014 nella lista Nuovo Centrodestra -Ppe – Udc.

Gli sbarchi e i numeri di migranti – continua Scopelliti – che la nostra Marina Militare pone in salvo ogni giorno sono impressionanti. Si tratta di una vera e propria fuga da guerre, violenze e povertà, verso le quali la solidarietà del popolo italiano non mancherà mai ma che ormai è divenuto un impegno economico, circa 9 milioni di euro al mese, che il nostro governo non può più sostenere. Non possiamo più continuare ad affrontare da soli l’arrivo a getto continuo di tale massa di persone, non possiamo più  permetterci di impegnare mezzi e forze dell’ordine che potrebbero essere utilizzate sul territorio nelle azioni di contrasto alla criminalità organizzata, come dimostrano i risultati ottenuti dal ministro dell’Interno Angelino Alfano, e per la sicurezza dei cittadini. E’ sotto gli occhi di tutti i partner europei – prosegue il Presidente Scopelliti – che il bacino del Mediterraneo è geograficamente la frontiera più vasta e difficile da controllare di tutta l’Unione europea. Allora è giusto che nel Sud Italia ci sia la presenza di una o più basi operative del Frontex, l’agenzia europea per la gestione della cooperazione internazionale alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea, perchè non ha senso che il centro direzionale di questa agenzia che ha un compito così delicato sia in Polonia. Se il suo scopo è il coordinamento e il pattugliamento delle frontiere esterne aeree, marittime e terrestri degli Stati della UE, la Calabria ma anche la Sicilia si candidano per ospitare  pattugliatori aerei e navali provenienti dalle polizie e dagli eserciti europei e, in relazione agli accordi con i Paesi confinanti con l’Unione, prevedendo anche la creazione di una scuola che formi e addestri la polizia di frontiera. In questo contesto, insieme ad ufficiali più esperti e con la collaborazione di funzionari dei corpi di polizia extra UE, si riuscirà a coordinare al meglio sia l’opera di soccorso e una migliore gestione per lo smistamento verso altri stati dell’Unione o l’immediato rimpatrio di una buona parte degli extracomunitari verso i loro paesi di provenienza. Si tratta di una proposta avanzata nei giorni scorsi dal ministro dell’Interno Alfano e, visti i numeri della tragedia umana, credo che una iniziativa di buon senso come questa, a tutela dell’interesse degli italiani, sarà accolta bene non solo anche dalle altre forze politiche nazionali ma anche dai partner europei – conclude il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, candidato alle elezioni europee 2014 nella lista Nuovo Centrodestra – Ppe – Udc  – che comprenderanno l’importanza di risolvere questo problema in maniera immediata e definitiva una volta per tutte“.