Gennaro Calabrese sbanca il teatro Siracusa di Reggio con lo spettacolo “Torno a scuola”

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images 5Uno spettacolo originale e divertente che regala tante risate ma prende di “mira” chi governa l’Italia, bacchetta quel sistema che ha imposto pesanti tagli all’istruzione. Al “Siracusa” per tre giorni (e stasera alle ore 21, 30 ultima replica) l’attore reggino Gennaro Calabrese va in scena con una nuova pièce teatrale “Torno a scuola” scritta e diretta da lui insieme alla penna di Gianluca Irti. Due ore di puro divertimento con un mattatore eccezionale, Calabrese che ancora una volta, dopo il successo dell’anno scorso con lo spettacolo “L’imitatore non è l’imitato”, sale sul palco con lo stesso cast artistico composto dal corpo di ballo della coreografa Valeria Palmaccia e Licia Cricchi e la Nicolosi production per luci e audio ma con la new entry dell’attrice romana Valentina Paoletti nei panni di una bidella, incubo degli alunni, che presenta a modo suo i vari docenti.
“Squadra che vince non si cambia – afferma l’imitatore Calabrese – Come ogni buon mister si acquistano elementi nuovi ma le risorse che hanno segnato e portato a casa i punti non vanno assolutamente perse”.
E così, insieme al suo team, l’ex voce del talk satirico “Gli Sgommati” prova a salvare l’istituto Watson in difficoltà perché mancano i professori e il preside è preoccupato che salti la riunione coi genitori. In aiuto arriva Calabrese che, con le sue voci, proverà a convincere i presenti ad iscrivere i figli a scuola. Gennaro tra sketch esilaranti, si cala nei panni di Piero Angelo come docente di scienze naturali, Papa Francesco per la religione, Cocciante maestro di musica, Luca Giurato esilarante professore di italiano, Adriano Celentano per l’inglese, Gigi Marzullo per le lezioni serali e tanti altri personaggi del mondo dello spettacolo, dello sport, della politica. Il fil rouge è sempre quello, il neo dell’Italia, i tagli all’istruzione e dopo aver fatto ridere con le sue mille voci il pubblico, ecco che esce fuori l’animo sensibile e attento dell’artista reggino che tuona: “Si può tagliare tutto ma non l’istruzione. Viviamo un periodo non comico ma tragico. Lo Stato preferisce comprare gli aerei F35, le auto blu, non ridurre quelle pensioni d’oro che affossano il Paese però quando inizia a tagliare il primo settore che colpisce è l’istruzione. Questa è il futuro dei nostri ragazzi – afferma l’attore Calabrese – Nelson Mandela diceva che l’educazione è il grande motore dello sviluppo personale. E’ grazie all’educazione che la figlia di un contadino può diventare medico, il figlio di un minatore il capo miniera o un bambino nato in una famiglia povera il presidente di una grande nazione. Non ciò che ci viene dato, ma la capacità di valorizzare al meglio ciò che abbiamo è ciò che distingue una persona dall’altra”.
Da Reggio Calabria, il sipario di “Torno a scuola” si chiude ma il tour teatrale del varietà la cui produzione è firmata B&G LIVE di Laura Barbini e Roberto Galliani, già impegnati nell’organizzazione della tournèe estiva, dopo Roma e Reggio Calabria grazie alla collaborazione con l’associazione “Kabuki”, toccherà anche Milano, Napoli, Palermo, Bari e tante altre città.

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